Di Federica Pilotti

ASCOLI PICENO – Emergenza Coronavirus.

Venerdì 2 aprile si è tenuta una conferenza stampa del Partito Democratico in merito alla campagna di vaccinazione in corso nelle Marche e nel Piceno.

Nell’incontro, avvenuto online, si è parlato della situazione in cui si trova al momento la regione, nonché del fatto che le Marche risultino all’ultimo posto nella campagna di vaccinazione e tra i primi in numero di terapie intensive.

Quella descritta dall’ex vice presidente della Regione Marche, Anna Casini, è una situazione “grave ed intollerabile”.

La politica ascolana afferma: “Non è ammissibile che abbiano accesso al vaccino soggetti che non rientrino tra le categorie prioritarie e che invece i più vulnerabili vengano trascurati”.

Anna Casini, oltre a chiedere una maggiore trasparenza, ha riferito di aver già messo al corrente il Governo sull’accaduto, scrivendo una lettera sia al Ministro Speranza sia al Commissario Figliuolo.

“Quello che sta succedendo in questi giorni tocca la coscienza di molti cittadini impegnati nella politica e nel sociale. Un anno fa, in presenza pure di una non conoscenza del fenomeno virus, le Marche si sono comportate tra le migliori regioni d’ Italia. Ora invece, siamo addirittura dietro alla Calabria che è da dieci anni commissariata alla sanità, eppure è riuscita a fare meglio di noi sui vaccini. Da questo punto di vista ci deve essere un risveglio delle coscienze, perché se si continua in questo modo, si arriverà al punto in cui il più forte va avanti e il più debole cede. Ciò non può essere accettato né politicamente, né in primis dalla coscienza civica di ognuno di noi”. Queste le parole dell’ex parlamentare Luciano Agostini  facendo riferimento alla questione dei soggetti vaccinati senza averne diritto e denuncia la necessità di “rendere pubblici i nomi dell’elenco consegnato alle Autorità”.

Il bollettino odierno nelle Marche, intanto, registra 651 nuovi casi. “Una situazione organizzativa pessima e sicuramente scadente” è quella definita da Angelo Procaccini, segretario generale del Partito Democratico, raccontando di una vicenda accaduta in questi giorni ad Ascoli.

Procaccini dichiara: “Più di cento cittadini ascolani, infatti, si sono recati ai punti di vaccinazione nel capoluogo senza però poter usufruire del servizio, in quanto erano presenti degli errori nella gestione delle prenotazioni”.

“Un’azienda sanitaria come la nostra, che ha delle responsabilità enormi, non è in grado di svolgere un servizio del genere. Questo è molto grave e la domanda dunque va al nostro sindaco” aggiunge il segretario del Pd che non esita a fare appello al primo cittadino di Ascoli, Marco Fioravanti, incitandolo a far sentire la propria voce nei confronti delle istituzioni e ad esprimere il suo parere riguardo la situazione sanità.

“Il quadro generale della regione è alquanto drammatico, soprattutto se si considera – afferma Francesco Ameli, consigliere comunale di Ascoli Piceno – la lentezza e la disorganizzazione con cui si procede alla campagna vaccinale. In particolare nei paesi dell’entroterra, dove la maggior parte della popolazione è composta da anziani, la situazione è ancora più grave. I soggetti più fragili e vulnerabili non ricevono informazioni da oltre un mese”.

Il consigliere comunale ascolano si fa portavoce dello sconforto e del senso di abbandono di molti cittadini: “In un momento di alta confusione come questo c’è necessità di collaborazione, di immediato aiuto e informazione su come agire in quanto la regione deve necessariamente cambiare direzione”.

 


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