di Federica Paliotti

ASCOLI PICENO – Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil chiedono maggiori diritti e tutele per i lavoratori del settore. Pertanto si sono mobilitati il 31 marzo a Roma mentre sabato 10 aprile saranno davanti  tutte le prefetture d’Italia per chiedere al Governo Draghi di “ricordarsi di questa parte essenziale dei cittadini”.

“Vogliamo ricordare a tutti e alla politica in primis, che le lavoratrici e i lavoratori agricoli, fondamentali durante tutte le fasi della pandemia, sono essenziali sempre, non solo quando è stato chiesto loro di seguitare a lavorare, garantendo per mesi cibo sulle tavole di tutti. 

Oggi a questi lavoratori vanno garantiti diritti contrattuali, un reddito dignitoso e sostegni adeguati come per le altre categorie”.

Daniele Lanni, Segretario Generale della Flai Cgil di Ascoli Piceno, spiega : “Ci mobiliteremo anche nella Provincia di Ascoli Piceno per chiedere che i lavoratori del settore agricolo, più di 5 mila tra Ascoli e Fermo, rientrino nelle tutele previste dal Decreto Sostegni”.

Di seguito Gabriele Monaldi, della Segreteria Fai Cisl Marche, continua: “I lavoratori hanno perso moltissime giornate, in agricoltura sicuramente. Il settore degli agriturismi, ad esempio, è rimasto fermo totalmente e i lavoratori sono esclusi da qualsiasi tutela”.

Eugenio Zallocco, Segretario Generale della Uila Uil Ascoli/Fermo conclude: “Saremo davanti la Prefettura di Ascoli Piceno, sabato 10 Aprile ore 10, unitariamente per chiedere tutele e diritti per questo settore che non può essere dimenticato dopo lo sforzo che ha fatto e sta ancora facendo in questi mesi difficili per il Paese”.

 


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