APPIGNANO DEL TRONTO – Riportiamo e pubblichiamo una nota stampa, giunta in redazione il 24 aprile, dalla prima cittadina di Appignano del Tronto, Sara Moreschini.

Il 22 aprile c’è stata la prima conferenza dei servizi per “Impianto di trattamento anaerobico per la produzione di biometano ed ammendante organico in località Relluce”

L’istanza è stata presentata dalla Ascoli Servizi Comunali e al primo tavolo sono state pianificate diverse conferenze dei servizi in base alle tematiche da affrontare, aspetti urbanistici, matrice rifiuti, aria, acqua e acustica, piano di monitoraggio e controllo e piano economico finanziario.

Da tempo, stiamo studiando con attenzione gli oltre 120 elaborati presentati dalla Ascoli Servizi Comunali, ed abbiamo seri dubbi su vari aspetti di questo progetto, che stiamo approfondendo anche insieme all’Università di Camerino ed esperti del settore e per i quali produrremo documenti da consegnare in sede di conferenza dei servizi.

Oltre la parte tecnica esiste però l’etica che ovviamente Ascoli Servizi Comunali e il Comune di Ascoli Piceno non conoscono, da oltre 30 anni si accaniscono contro il nostro territorio, cambiano le generazioni politiche ma l’obiettivo è sempre lo stesso, portare i rifiuti, programmare vasche e nuovi impianti al confine con Castel di Lama e Appignano in modo che nessun ascolano possa subirne i gravissimi disagi, allontanare il problema dal proprio “naso” e caricarlo completamente su altre comunità.

Da quando la discarica di Relluce è chiusa abbiamo vissuto un cambiamento da cui assolutamente vogliamo tornare indietro, per questo motivo saremo a combattere insieme all’amministrazione di Castel di Lama e a tutti coloro che non sono d’accordo.

Lo sfruttamento di un territorio deve avere fine, non possono essere sempre gli stessi a subire i disagi dei rifiuti di una intera provincia.

Siamo in attesa del piano d’ambito dei rifiuti e sono mesi e mesi che non veniamo convocati dall’Ata per questo tema, ma solo per le emergenze e per i piani tariffari, nel frattempo in assenza di pianificazione chiunque si sveglia la mattina presenta, un progetto per una nuova vasca a Relluce (dove già la Provincia ne ha bocciate due per ragioni ambientali) o un impianto non programmato, oppure un impianto a geta (dove già sono stati vinti dei ricorsi su progetti approvati per ragioni di distanze dai centri abitati).


Copyright © 2021 Riviera Oggi, riproduzione riservata.