ARQUATA DEL TRONTO – Di seguito una nota del Comune di Arquata diffusa il 27 aprile.

Altro passo avanti in ottica ricostruzione: l’ultima novità riguarda lo sblocco di una situazione di stallo che, da tempo, interessava diverse aree del territorio comunale e decine di relativi progetti. Si tratta di abitati non ricadenti all’interno delle zone perimetrate (dunque non vincolati al filone dei ‘Piani urbanistici attuativi’) che tuttavia non avevano ancora visto partire i cantieri a causa di alcune criticità idrogeologiche meritevoli di specifici approfondimenti. Ebbene, dopo anni, l’iter è arrivato a compimento e il commissario Legnini, con il decreto numero 176, ha dato l’ok definitivo alla ricostruzione anche in queste zone. A rivedere la luce sono le porzioni ‘extra perimetrazione’ di Pretare, Piedilama e Vezzano oltre alla frazione di Camartina.

 Soddisfatto il vicesindaco facente funzioni Michele Franchi: “Gli approfondimenti conoscitivi per queste zone erano stati richiesti tempo fa e in particolare a porre l’attenzione su di essi era stato l’ex commissario Farabollini. Gli studi geologici, volti a verificare l’effettiva stabilità del terreno nelle porzioni di territorio interessate, erano stati portati avanti in stretta collaborazione dall’Ispra, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, e dai nostri tecnici. Mancava tuttavia una validazione che, finalmente, è arrivata per mano del Consiglio nazionale delle ricerche e del Centro per la microzonazione sismica. La loro approvazione ha aperto le porte al decreto del commissario Legnini che, di fatto, ha sbloccato la ricostruzione nelle aree interessate”.

“Possiamo considerarlo un altro tassello inserito nel complesso mosaico della ricostruzione di Arquata – conclude Franchi – Per noi è un passo molto importante perché, in sostanza, i proprietari degli immobili fuori dal perimetro di Pretare, Piedilama e Vezzano, oltre a quelli della frazione di Camartina, possono passare ad una fase operativa: presto vedremo cantieri al lavoro anche lì. Ora andremo avanti con le altre frazioni e con Arquata capoluogo, per cui presenteremo in Consiglio la proposta di Psr”.


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