Il nuovo decreto sostegni da 40 miliardi prevede aiuti per i soggetti più fragili e le famiglie in difficoltà, per chi ha perso il lavoro, per le imprese danneggiate dalla crisi Covid, per le tante amministrazioni locali che rischiano il default.

Alle imprese e alle partite Iva che hanno subito perdite di fatturato a causa della crisi Covid sono destinati 17 miliardi, secondo una doppia via di indennizzo in base al fatturato e scegliendo il periodo. Vengono rafforzati i sostegni alle famiglie con la proroga del reddito di emergenza fino a settembre e sul versante lavoro, per accompagnare il passaggio tra la fine del blocco dei licenziamenti e la ripresa, un pacchetto di interventi per il lavoro che va dagli sgravi per le assunzioni al contratto di rioccupazione, ed interventi per evitare il decalage della Naspi. Nuovi aiuti ai Comuni, compresi quelli per evitare il default di tante amministrazioni locali e altri interventi nel campo della sanità e della lotta alla pandemia per ridurre le liste di attesa negli ospedali, oltre alle spese per i vaccini. Sempre sul versante imprese, invece, è confermato il pacchetto di proroghe per le moratorie sui prestiti e le garanzie sulla liquidità, nonché le agevolazioni per gli investimenti in start up.

Nelle schede Ali la sintesi delle principali misure: Decreto-Sostegni-bis_schede-Ali


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