CASTEL DI LAMA – Di seguito una nota stampa di Luca Cristofori, capogruppo di maggioranza di Castel Di Lama, attraverso la quale il consigliere polemizza contro la minoranza, a seguito della notizia dell’avvenuta firma del protocollo d’intesa con Erap.

È singolare come, all’annuncio dell’ingente finanziamento da parte dell’Erap al nostro Ente, larghe parti dell’opposizione si siano sperticate nel ringraziare Regione Marche, Enti e la sempreverde Anna Casini. Quando poi si è trattato di entrare nel merito del finanziamento si è parlato dell’incapacità di questa Amministrazione e del suo essere un mostro divora territorio senza memoria.

Un Protocollo d’intesa sottoscritto con Erap per lo sviluppo congiunto del progetto viene raccontato come un progetto definitivo immodificabile; l’apertura alle proposte di comitati e opposizioni diventa incapacità nel gestire progetti; un primo incontro esplorativo con Erap diventa una riunione carbonaia in cui suggellare un accordo ormai definito.

A parlare sono quelli che hanno amministrato per anni, cementificando e divorando territorio incessantemente. Adesso alzano la voce cosi dopo possono raccontare di aver fatto cambiare idea all’Amministrazione. In questo senso, si sta raschiando il barile della disonestà intellettuale.

Chi ha memoria delle vicende politiche di Castel di Lama conosce bene la storia degli ultimi decenni legata alle Casette, fatta di annunci, progetti faraonici e tante promesse.

Questa amministrazione continua a dimostrare che nel passato, quando si trattava di argomenti “scomodi” non ci sia mai stata la volontà di portare avanti seri progetti, era molto più comodo promettere, commissionare studi rimasti nel cassetto 20 anni ed oggi proposti come idee innovative. Noi Facciamo ciò che è giusto fare, con massima trasparenza.

Ci accusano, falsamente, di aver già il progetto pronto e di aver paura di mostrarlo ai cittadini. Peccato che la quantificazione dell’intervento sia stata redatta su un progetto di demolizione e ricostruzione, vecchio di 25 anni, e sia stata riproposta negli anni da molti di quelli che oggi si strappano le vesti per questo oltraggio. Chiedete conto a loro del perché volessero demolire totalmente Casette senza informarvi.

Questa Amministrazione, dopo l’incontro preventivo con Erap, porterà avanti un progetto sostenibile socialmente, finanziato dai programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio, quindi nessun palazzone, nessun ghetto. Trattandosi di un’occasione senza precedenti per Castel di Lama, abbiamo aperto a tutte le forze sociali e politiche, ma c’è stata un’incomprensione. Noi non cerchiamo, per incapacità, l’aiuto di chi ha pianificato la demolizione e ricostruzione delle casette e adesso tenta di uscirne immacolato, ma siamo pronti ad accettare spunti da chi vorrà collaborare, è ben diverso. Il resto è soltanto la solita, perenne, campagna elettorale.


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