ASCOLI PICENO – Di seguito una nota congiunta dei sindaci Mauro Bochicchio e Sara Moreschini, rispettivamente di Castel di Lama e Appignano del Tronto, giunta in redazione l’8 giugno.

Importante e interessante la conferenza dei servizi dell’8 giugno sul biodigestore di Relluce, durante la quale abbiamo messo chiaramente in luce le incertezze e le incoerenze delle studio valutazione di impatto atmosferico proposto da Ascoli Servizi Comunali. 

Lo studio infatti, incredibilmente – nel descrivere lo stato di fatto – escludeva la possibilità di impatti odorigeni a carico sia dei cittadini di Castel di Lama sia di Appignano del Tronto, conclusioni chiaramente in evidente contrasto con quanto giornalmente i nostri cittadini annusano.

Anche il monitoraggio degli impatti odorigeni proposto per il post operam è risultato molto carente sia sulla frequenza che sulle soglie di attenzione. In pratica venivano proposti monitoraggi dell’H2S con soglie di rilevanze 10 volte superiori a quelle percepibili del naso umano e con frequenza ultramensile. Una proposta di monitoraggio assolutamente inutile a salvaguardare i nostri cittadini dai possibili impatti odorigeni del biodigestore.

Vista la situazione, sia Arpam sia il settore Ambiente della Provincia di Ascoli Piceno hanno accolto le nostre osservazioni e con ogni probabilità prescriveranno un monitoraggio continuo, con soglie molto più basse e, contestualmente, durante la fase istruttoria chiederanno un approfondimento dello studio di impatto atmosferico, che si è dimostrato poco utile a descrivere i potenziali effetti dell’impianto sulla nostre città. Su questo punto non possiamo che apprezzare l’attenzione e la meticolosa analisi svolta da Arpam e Provincia sul progetto presentato. 


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