Foto e video di Milena Casciaroli

ASCOLI PICENO – “Nessuno è profeta in patria“.

Ebbene questo tabù è stato decisamente sfatato ad Ascoli Piceno nella serata del 19 giugno. L’artista ascolano Dario “Dardust” Faini ha letteralmente conquistato la città delle Cento Torri con il suo concerto, data zero del suo nuovo Tour, e i brani tratti dall’album “S.A.D. Storm and Drugs”.

Piazza del Popolo gremita, quasi mille persone, e in pieno rispetto delle norme anti-Coronavirus con posti a sedere e distanziamento obbligatorio da uno spettatore all’altro con mascherina indossata tutto il tempo dell’evento musicale. Erano ben due anni che il salotto buono del capoluogo non accoglieva un concerto a causa della triste e ormai nota emergenza Covid.

Noi che c’eravamo possiamo dirlo: è stato davvero molto emozionante dopo tutto quello che abbiamo passato nell’ultimo anno. Un giorno che sa, e che ci auguriamo, di vera ripartenza e un ulteriore passo verso quella normalità che tutti noi auspichiamo.

Presenti, ovviamente, molti ascolani, le istituzioni con il sindaco Marco Fioravanti in prima fila ma anche molti “forestieri” da varie aree della Marche, dell’Abruzzo e di altre Regioni.

Che cosa si può dire del concerto? Tecnicamente, e come si legge nella presentazione, possiamo definirlo “uno show articolato in due atti: il primo, Storm, più intimo e dal taglio teatrale che riprende la poetica e l’immaginario dello sturm und drang settecentesco in ogni aspetto visivo; il secondo, Drugs, attinge alla parte più electro trasformando lo show nel finale in una vera atmosfera rave. Dardust, ha accolto l’invito a dialogare con le opere del Maestro pesarese dandone una propria personale lettura e aggiungendo il proprio Rossini Dialogue a quelli di Asav Avidan, Edoardo Bennato, Orchestra di Piazza Vittorio, Mike Westbrook, Patti Smith. Confronto fra due grandi artisti marchigiani, Dario Faini e Rossini: un’ouverture del Guillaume Tell dove l’elettronica e il pianoforte sottolineano ed estremizzano i caratteri delle varie sezioni di questa grandiosa pagina sinfonica rossiniana”.

In parole molto semplici: uno spettacolo puro. Un concerto che conquista l’appassionato di musica ma anche quello alle prime armi o non intenditore. Non si può rimanere indifferenti al suono della musica classica che sfocia in quella innovativa abbracciando strumenti tradizionali e tecnologie moderne. Gli effetti audio-visivi rendono lo show ancora più emozionante ed esaltante. La platea viene rapita dal ritmo imposto da Dardust e dai suoi compagni sul palco Vanni Casalgrande e Marcello Piccinini e diventa parte e protagonista dello show battendo di continuo le mani e seguendo le disposizioni del musicista ascolano. Non è semplice descrivere un evento del genere, bisogna viverlo e basta.

Quando poi sul palco salgono i tamburini della Quintana di Ascoli, già protagonisti al recente Festival di Sanremo, la musica diventa semplicemente esplosiva e la platea si fa letteralmente travolgere dal ritmo. Troppo forte la nostalgia di quei suoni, caratteristici delle Giostre di luglio e agosto che tanto sono mancate nel 2020 e che gli ascolani non vedono l’ora di risentire e vivere quest’estate.

Concerto di Dardust ad Ascoli in piazza del Popolo. Sul palco i tamburini della Quintana: spettacolo

Un concerto davvero straordinario con solo due lievi “intoppi”: il ritardo iniziale di quaranta minuti rispetto all’orario programmato, ovvero alle 21, causa grande affluenza di pubblico all’ingresso della piazza in via Del Duca, e un piccolo errore tecnico a metà evento con Dario Faini che microfono alla mano si è scusato e ha ricordato che in una ‘data zero’ anche questo può capitare, il classico “bello della diretta”.

A fine esibizione non sono mancati i ringraziamenti molto sentiti e commossi di Dario Faini: “Grazie al Comune, all’Amat, tutte le persone che ci sono state vicine, i tecnici, la mia agenzia Bpm Concerti ma soprattutto grazie a voi presenti e alla mia Ascoli. In quella che considero ovviamente casa mia non può mancare il ringraziamento a mio padre che sono sicuro che si trovava qui da qualche parte ad ascoltarmi e a vedermi (n.d.r. il padre di Dardust, Adelmo Faini, è recentemente scomparso)”.

Dardust in piazza del Popolo: “Grazie alla mia Ascoli e a mio padre Adelmo. Era qui ad ascoltarmi”

E come ultimo regalo alla sua Ascoli, Dario Faini ha suonato un ultimo brano invitando tutti i presenti ad alzarsi dalle sedie e a ballare sul posto, come ulteriore segno di speranza verso quel ritorno alla normalità che, come detto in precedenza, tutti noi auspichiamo davvero con molta determinazione.

Chiudiamo con un consiglio a tutti coloro che saranno presenti nelle città dove Dardust si esibirà in Tour: andateci senza fronzoli, non ve ne pentirete.


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