ASCOLI PICENO – Italia Viva interviene sui finanziamenti per la riqualificazione montana, di seguito il loro comunicato:

“Si è appreso dalla stampa e dai media in generale dell’imminente finanziamento afferente al cosiddetto C.I.S. (Contratto Istituzionale di Sviluppo) che per l’area del cratere assegna fondi pari a 160 milioni di euro di cui 96 per il cratere Marchigiano; la Giunta del Comune di Ascoli Piceno avrebbe individuato 4 corridoi principali di possibile negoziazione (contratto) tra cui quello relativo alla riqualificazione del comprensorio montano del Colle San Marco e dei Monti Gemelli situati tra il confine tra Marche ed Abruzzo a sud della provincia di Ascoli Piceno. Italia Viva sul tema ribadisce la propria condivisione sulla possibile allocazione delle risorse atteso che ormai da troppi anni la montagna Ascolana risulta trascurata, non valorizzata e non fruibile dalla collettività in modo completo ed appropriato.

E’ altresì doveroso rimarcare sull’argomento le nostre perplessità circa le criticità che rileviamo e che rappresentiamo: trattasi di finanziamenti che per essere intercettati tramite bandi specifici necessitano di una progettazione almeno allo stadio di fattibilità visto i tempi stringenti di attuazione del procedimento peraltro già prorogati (al 15/07/2021); La progettazione, del tipo interregionale, non può che essere del tipo integrata complessa, è necessario tener conto degli elementi che caratterizzano il comprensorio quali il patrimonio faunistico, geologico, forestale, paesaggistico senza dimenticare le tradizioni e la storia nonché la possibilità di avere a disposizione spazi per la ricreazione e lo sport all’interno di una cornice e visione strategica di progettazione generale di comprensorio; tale visione, secondo noi, in sintesi non può essere solo e soltanto impianti, cabinovia e sci in quanto il comprensorio montano deve essere vissuto durante l’intera stagione; Non si è ben compreso l’importo spettante ad Ascoli Piceno (rispetto al cratere in generale) e il valore complessivo degli altri tre corridoi oltre quello montano e se pertanto alla fine si dovrà privilegiare uno di essi a scapito di quello montano.

Auspichiamo nel merito un confronto costruttivo che fughi ogni dubbio circa le nostre criticità sopra rappresentate onde ritrovarci sempre alla politica dell’annuncio/spot non realizzabile”.


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