REGIONE MARCHE – Si è chiusa la prima Conferenza regionale dello Sport e del Tempo Libero, organizzata dalla Regione Marche in collaborazione con il CONI e il CIP (Comitato Italiano Paralimpico) e il bilancio che emerge dai tre giorni di incontri e dibattiti tra istituzioni, rappresentanti di settore e atleti sembra del tutto positivo.

“Abbiamo già alcune proposte su cui cominceremo a lavorare – ha ammesso l’assessore allo Sport Giorgia Latini e scendendo poi nel dettaglio: ”Da settembre tornerà “Sport in classe” per le scuole dell’infanzia e la primaria, che era stato bloccato a causa della pandemia; con la Camera di Commercio studieremo azioni per il sostegno alle famiglie bisognose con figli che vogliono fare attività sportiva; con le Università aumenteremo i corsi di formazione per i professionisti dello sport, che non può reggersi esclusivamente sul volontariato, come spesso accade; con l’assessore alla Sanità Saltamartini istituiremo delle borse di studio per la medicina dello sport”. Ha, inoltre, aggiunto: ”Lo sport i è trasversale, tocca tantissimi settori, dalla scuola al turismo, dalla cultura al sociale e alla sanità, ed è quindi fondamentale una strategia comune in grande sinergia. Dopo questi tre giorni abbiamo moltissimi spunti e sono sicura che riusciremo a redigere un Piano regionale dello sport completo grazie al confronto e alla cooperazione tra tutti gli attori del mondo sportivo che hanno partecipato a questa iniziativa”.

“Lo sport è un elemento imprescindibile per la nostra società contemporanea, in quanto aggregatore di valori, principi e di stili di vita – ha affermato Dino Latini, presidente dell’assemblea legislativa. ”In questi mesi dalla giunta abbiamo ricevuto, esaminato e approvato molti atti a sostegno dello sport, a dimostrazione della concretezza del percorso intrapreso e di una scelta ben chiara in questo senso – ha anche dichiarato.

Il presidente regionale del Coni, Fabio Luna, ha, invece, sottolineato la necessità di questo appuntamento: “Avevamo davvero bisogno di riflettere sullo stato di salute dello sport marchigiano. Con questa “fotografia” possiamo, attraverso il gioco di squadra, programmare il futuro dello sport marchigiano inteso non solo come puro momento agonistico, ma per tutto ciò che rappresenta”.

Lo sport deve tornare protagonista nelle nostre città, nelle nostre strade e nelle scuole –ha concluso il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli e, chiudendo i lavori della conferenza, ha rimarcato l’importanza di un lavoro comune: “Credo sia importante individuare e stabilire gli obiettivi e i traguardi che vogliamo raggiungere; tutti insieme dobbiamo tracciare una progettualità vasta che sappia trovare nella nostra regione la dimensione ottimale”.


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