OFFIDA – Di seguito una nota, giunta in redazione il 26 luglio, dall’Arpam Marche.

Si fa chiarezza sulle azioni messe in atto nell’ambito dell’attività di monitoraggio della qualità ambientale e sul controllo degli scarichi di acque reflue urbane nel torrente Tesino, dove da tempo sono state messe in evidenza criticità nel funzionamento dell’impianto di depurazione denominato SANTA MARIA GORETTI, gestore Picena Depur, titolare dello scarico CIIP SpA.

L’impianto era stato oggetto nel 2017 di un progetto di adeguamento presentato dalla CIIP SpA, per la quale è stata regolarmente rilasciata l’Autorizzazione Unica Ambientale, nella primavera dell’anno successivo.

Nell’ambito delle competenze attribuitele dalle norme vigenti, l’ARPAM ha regolarmente esercitato i propri compiti di controllo, sin dalla messa in esercizio dell’impianto, non mancando di effettuare le segnalazioni del caso, ogni volta si siano rilevate non conformità dovute al superamento dei limiti allo scarico dei principali parametri caratteristici.

A seguito di vari superamenti (che hanno portato ad altrettanti provvedimenti disciplinari e sanzionatori), ARPAM si è attivata convocando un tavolo di confronto, con il titolare dello scarico CIIP S.p.A., con l’AATO 5 Marche Sud e con il Settore Ambiente della Provincia di Ascoli Piceno per incentivare una strategia condivisa, per il miglioramento strutturale delle performance dell’impianto e di conseguenza della qualità dell’effluente, in modo da poter evitare rischi inerenti il deterioramento della qualità delle acque superficiali del torrente Tesino. 

Nel corso degli incontri sono stati forniti da parte del CIIP elementi progettuali rappresentativi delle strategie gestionali future (previste sia nel breve che nel medio termine). Queste sono già state messe in atto dal gestore dell’impianto, nell’intento di poter garantire le performance di efficienza alle quali l’impianto di depurazione deve rispondere; per gli interventi strutturali sono state stabilite due linee temporali di intervento. La prima vede un investimento di circa 700.000,00 euro investiti dalla CIIP S.p.A. per interventi che saranno realizzati tra settembre e dicembre di quest’anno; questi interesseranno il miglioramento della configurazione attuale dell’impianto. 

Nello stesso periodo dell’anno arriverà a conclusione lo studio condotto da CIIP S.p.A. in collaborazione con il dipartimento di Ingegneria Chimica Ambientale dell’Università Politecnica delle Marche, che permetterà di definire le ulteriori modifiche strutturali dell’impianto e la nuova capacità di trattamento, in ragione dell’area di influenza dell’impianto – in cui si prevede un ulteriore investimento di circa 2.800.000 euro, da realizzarsi nei prossimi quattro anni. Tutti gli interventi suddetti, programmati da CIIP SpA sono stati condivisi con l’Amministrazione comunale di Offida che costantemente monitora il percorso avviato.

L’attenzione con cui l’ARPAM e gli enti coinvolti, seguono dall’inizio la situazione di criticità ambientale sul fiume Tesino, come verificato nell’ambito delle indagini svolte in collaborazione con i Carabinieri Forestali di Castignano e più volte segnalato dalla popolazione residente per la presenza di schiume, colorazione anomala e odori molesti, evidenzia pertanto quanto essa trovi tra le proprie cause lo scarico continuo di refluo urbano soltanto parzialmente depurato in un corpo idrico già depauperato della sua risorsa principale.  

“Una attenzione – ha ricordato il Direttore Giancarlo Marchetti – che, insieme agli enti interessati e al Comune di Offida, abbiamo sempre mantenuto ai massimi livelli e concretizzato con tutti gli strumenti che il nostro ruolo di vigilanza e controllo ci consente di utilizzare. Abbiamo sempre fornito alle autorità competenti ogni utile elemento per valutare lo stato ambientale del Tesino, offrendo ogni supporto necessario alle conseguenti prese di decisione”.   

Aggiunge il Sindaco di Offida Luigi Massa: “L’Amministrazione, consapevole dell’importanza dell’infrastruttura depurativa e di alcune criticità gestionali e strutturali sopraggiunte, si è attivata promuovendo un percorso condiviso con gli organismi coinvolti, in particolare con l’Arpam che ringrazio, che ha prodotto azioni di adeguamento gestionale già avviate e la definizione di investimenti ulteriori che saranno realizzati da CIIP, alcuni già nel breve periodo, altri nel medio periodo, per un importo complessivo di 3.500.000 di euro. Avendo molto a cuore le tematiche ambientali sarà costante il monitoraggio delle azioni messe in campo.”


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