ASCOLI PICENO – Le storie degli ultimi, dei sofferenti, degli emarginati raccontate con gli scatti di Lisetta Carmi, tra i massimi interpreti della fotografia sociale nella seconda metà del Novecento. Oggi, 17 settembre, alle 18, alla Galleria d’arte contemporanea Licini di Ascoli si alzerà il velo sulla mostra ‘Gli altri’, che resterà aperta fino al 28 novembre.

A cura di Roberto Lacarbonara, Giovanni Battista Martini e Alessandro Zechini, è stata realizzata dall’associazione ‘Arte contemporanea picena’, Kunstschau e Rti Theutra Oasimed di Lecce, in collaborazione con l’Archivio Lisetta Carmi di Genova: oltre 60 foto che raccontano il Meridione attraverso la Puglia, la Sardegna e la Sicilia, che arrivano poi al porto di Genova e all’Italsider, fino alla sezione sull’identità di genere e su Ezra Pound, con la sequenza di scatti realizzati a Sant’Ambrogio di Zoagli nel 1966.

“Un altro appuntamento – ha dichiarato il sindaco, Marco Fioravanti – che si inserisce nel ricco programma culturale cittadino e nel panorama più ampio della candidatura di Ascoli a Capitale italiana della cultura 2024. La mostra fotografica di Lisetta Carmi si concentra sugli ultimi, sulle persone in difficoltà, sugli emarginati: una riflessione, sempre molto attuale, attraverso splendide immagini”.

L’assessore alla cultura, Donatella Ferretti, ha detto che “Lisetta Carmi è un ‘monumento’, per la sua arte e per i contenuti che veicola. I suoi scatti parlano di difesa dei diritti e di libertà individuale, raccontano gli ultimi e vogliono dare visibilità a chi rischia di rimanere sommerso. La Galleria Licini è un contenitore culturale importante della nostra città che l’Amministrazione comunale ha molto a cuore e al quale diamo pieno sostegno. Nel dossier per candidatura a Capitale italiana della cultura 2024 – ha aggiunto – vogliamo inserire tutte le iniziative e le progettualità che abbiamo messo e metteremo in campo”.

Alessandro Zechini, uno dei curatori della mostra, ha spiegato: “Lisetta Carmi è un’artista di rilievo nel panorama internazionale. I suoi scatti tolgono il velo che separa la forma dalla sostanza. La sua è una fotografia che entra negli ambienti, è empatica. Significativa la sua scelta di ritrarre i travestiti a metà degli anni ’60, riuscendo a raccontare la quotidianità di una cosa allora chiusa e ghettizzata, mostrando delle persone con una forte voglia di normalità”.

Andrea Valentini, presidente dell’associazione ‘Arte contemporanea picena’, ha concluso: “Dopo le mostre di Giacomelli e Dondero, ecco un’esposizione dedicata agli ultimi. Un percorso fatto direttamente con le Fondazioni, in questo caso con la Fondazione Lisetta Carmi: questa retrospettiva su più anni è un fatto raro, che è stato possibile concretizzare grazie alla collaborazione di più enti. Inoltre, di ogni mostra abbiamo acquistato un’opera che doneremo al Museo Licini per allestire una collezione fotografica”.


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