ASCOLI PICENO – Sconfitta amara per l’Ascoli Calcio che perde 3-2 al “Del Duca” contro il Brescia dopo essere andato sul 2-0 grazie alle reti d Dionisi al 17′ e Felicioli al 23′; di Cistana al 44′, Chancellor al 60′ e Pajac al 73′ su rigore le reti della rimonta dei lombardi.

“Quando vinci 2-0 e poi perdi 3-2 pensi subito che avevi il doppio vantaggio – afferma a fine partita Andrea Sottil – Davanti avevamo un Brescia molto forte però noi abbiamo fatto una grande prestazione; siamo stati puniti da delle disattenzioni, soprattutto sui primi due gol non dovevamo commettere quegli errori, e poi un rigore molto, molto ma molto generoso. Moreo era già in volo e Buchel non lo tocca neanche, al massimo lo sfiora; c’è poi un episodio molto dubbio con De Paoli. C’è molta rabbia perché l’Ascoli ha giocato una grande partita a viso aperto contro un avversario forte, non meritavamo assolutamente di perdere la gara: ai ragazzi devo fare i complimenti perché hanno dato tutto e hanno spinto fino all’ultimo secondo; sicuramente dobbiamo crescere, non si può prendere gol al 44′, la palla deve volare fuori dallo stadio e non in calcio d’angolo. Nel secondo gol c’è stata una disattenzione generale, mi fa rabbia per quello che i ragazzi hanno dato, non meritavano di portare a casa zero punti”.

“Siamo andati sotto su una palla che abbiamo valutato male – continua l’allenatore dell’Ascoli – Non mi sembra che l’ingresso di Palacio abbia portato scompiglio, siamo sempre stati pungenti con tanti uno contro uno in area; la partita era in pieno controllo contro giocatori forti. Per me è stata la migliore partita dell’Ascoli in questo avvio di stagione, potrà sembrare paradossale ma la squadra ha giocato bene; ha sofferto quando doveva soffrire, è ripartita quando doveva ripartire, abbiamo costruito dal basso. Siamo mancati negli episodi, su questo dobbiamo crescere, non si devono commettere certi errori: questo è un campionato balordo dove se sbagli vieni punito. La squadra ha fatto bene, forse anche il pari ci sarebbe andato stretto. Buchel (espulso a fine gara dopo il triplice fischio) sa che non deve avere questi atteggiamenti poco intelligente, lui è molto intelligente ed è un leader di questa squadra; non so cosa sia successo dopo la partita, stavo andando verso gli spogliatoi e non ho visto”.

“C’è tanto rammarico, abbiamo fatto un primo tempo straordinario – dichiara Gian Filippo Felicioli – Abbiamo giocato ad alta intensità e grande qualità; nel secondo tempo siamo un po’ calati ed è uscito fuori il Brescia con le sue grandi individualità. Potevamo essere più attenti in alcune situazioni ma la prova è stata molto buona, dobbiamo migliorare su alcuni aspetti ma con il lavoro lo faremo. Il gol? Una delle emozioni più grandi della mia vita, segnare in questo stadio sotto i tifosi mi ha emozionato; sarei stato molto più felice però se fosse coinciso con una bella vittoria. Più che calo di concentrazione penso ci sia stato ad un certo punto un calo fisico; siamo una squadra di giocatori esperti e non possiamo permetterci di calare di concentrazione, dobbiamo rimboccarci le maniche e migliorare questo aspetto. Con Leris è stato un bel duello, è sicuramente un buon giocatore e gli faccio un in bocca al lupo per il proseguo del campionato. Dobbiamo sicuramente fare meglio in casa, il supporto di questi tifosi fantastici non manca mai, anche oggi sono stati straordinari dal primo all’ultimo minuto: meritano i tre punti anche in casa. Questa partita è archiviata, rimane il rammarico ma pensiamo già al prossimo avversario. Io sto migliorando, oggi purtroppo al 70′ ho avuto i crampi ma sapevo che non potevo reggere i 90′ anche perché non ho fatto praticamente la preparazione, ma sento che sto migliorando”.

“Appena entrato c’è stato un cross di D’Orazio – le parole di Andrea De Paoli – Mi sono trovato in terzo tempo a saltare cercando di impattare al meglio il pallone: secondo me c’è oggettivamente un tocco di mano di Mangraviti, non so perché non sia stato verificato e non sia stato dato il rigore. C’è rammarico, quell’episodio poteva cambiare la partita in meglio. Il mister mi ha chiesto di stare largo e dare ampiezza dando maggior presenza in area, io ho dato il massimo come sempre. Ci tenevamo a portare a casa dei punti davanti ai nostri tifosi, soprattutto dopo la sconfitta con il Benevento, penso però che la prestazione sia stata importante. Noi dobbiamo pensare a lavorare forte in settimana e pensare partita dopo partita, questo è un campionato dove può succedere di tutto. Dal primo giorno mi sono sentito parte di questa grande famiglia che mi ha accolto alla grande, la società e lo staff ti permettono di lavorare con grande professionalità, le strutture sono ottime; spero di continuare al meglio”:


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