ROMA – Il nuovo meccanismo dei controlli definito nell’Accordo tra Commissario Sisma ed Anac del febbraio scorso,
che ha già consentito quest’anno di accelerare tutte le attività di verifica preventiva sugli appalti pubblici, è
stato al centro il 14 ottobre di un confronto tra il Commissario Straordinario per la ricostruzione sisma 2016,
Giovanni Legnini, il presidente dell’Autorità, Giuseppe Busia, l’Unità Operativa Speciale dell’Anac, ed i
direttori degli Uffici Speciali delle quattro regioni colpite dal sisma, che sono i soggetti attuatori di gran
parte degli interventi.

“L’obiettivo pienamente condiviso con l’Anac, che ringrazio per la grande collaborazione e l’impegno, è
quello di rendere ancora più efficienti le verifiche sulle procedure degli appalti pubblici, anche attraverso un
confronto operativo sistematico per affinare ancora di più tali procedure, che già hanno prodotto risultati
molto rilevanti” ha detto il Commissario Legnini. A questo proposito Commissario, Anac e Usr hanno
concordato oggi un calendario di incontri periodici, anche per affrontare le eventuali difficoltà operative
segnalate dagli Uffici regionali.

“L’Anac è un’istituzione di alta sorveglianza e di garanzia molto solida ed indispensabile per la ricostruzione
post sisma, che impegna un volume ingente di risorse pubbliche. Le semplificazioni normative e quelle
introdotte con le Ordinanze hanno prodotto un’accelerazione delle attività, che deve essere accompagnata
da un rafforzamento dei presidi di legalità” ha detto Legnini, che nel corso della riunione ha illustrato
l’andamento degli interventi pubblici che denotano negli ultimi mesi un importante avanzamento, anche
grazie agli effetti delle Ordinanze speciali in deroga per la ricostruzione dei centri più colpiti.

Nel corso dei primi nove mesi del 2021, ha ricordato il presidente dell’Autorità, Giuseppe Busia, l’Anac ha
fornito 730 pareri su oltre 190 procedure vigilate relative alla ricostruzione pubblica post-sisma, a fronte dei
680 pareri emessi in tutto il 2020, ricordando che le verifiche e la sorveglianza preventiva su questi
affidamenti ha di fatto annullato i possibili contenziosi con le imprese.

“C’è spazio – ha concluso Legnini – per migliorare ancora, ed estendere, la collaborazione istituzionale tra la
Struttura Commissariale, le Regioni e l’Autorità. E’ molto significativo, ad esempio, che insieme all’Anac si
stia ipotizzando anche un’attività di formazione per i Rup, i Responsabili unici del procedimento, cui sono
affidati gli interventi pubblici”.


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