ANCONA – “Sono convinto che il rilancio occupazionale e produttivo nell’area di crisi complessa del Piceno e del distretto delle pelli-calzature fermano-maceratese passi per l’investimento nella formazione del personale, con attenzione particolare all’innovazione digitale, all’efficientamento dei processi di internazionalizzazione e del passaggio generazionale: in questa direzione la delibera adottata dalla giunta – spiega l’assessore al Lavoro e alla Formazione professionale Stefano Aguzzi – che stanzia 600 mila euro di fondi Fse, ripartiti in ugual misura tra le due aree di crisi, e approva le linee di indirizzo per le attività formative finalizzate alla riqualificazione professionale degli occupati nelle aziende con sede operativa in uno dei comuni ammissibili”.

Le attività formative, rivolte ad aziende con almeno una sede operativa in uno dei comuni afferenti l’area di crisi della Valle del  Tronto o nel distretto pelli-calzature del fermano-maceratese, dovranno essere finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo esistente che va realizzato tramite la riqualificazione professionale degli occupati e la riqualificazione delle produzioni.

L’avviso per la formazione continua rivolto alle aziende localizzate nelle  due aree di crisi sarà in modalità “just in time”, la procedura che prevede l’immediata  concessione del contributo assecondando i fabbisogni formativi delle imprese nel momento stesso in cui emergono, per abbattere i tempi tra la presentazione delle domande e l’avvio dei percorsi formativi.

Possono presentare domanda di finanziamento gli enti di formazione, pubblici (esclusi i Servizi territoriali per la formazione) oppure privati, che alla data di presentazione della domanda di finanziamento risultino accreditati presso la  Regione Marche per la macro tipologia ‘formazione continua’.


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