ASCOLI PICENO – Incontro istituzionale.

Nella mattinata di ieri, 28 ottobre, presso il Palazzo del Governo di Ascoli Piceno, si è svolta una riunione, presieduta dal Prefetto Carlo De Rogatis, finalizzata alla disamina delle principali situazioni di disagio sociale ed economico, con particolare riferimento a quello abitativo, rilevate sul territorio provinciale. 

Hanno partecipato alla riunione i referenti della Regione Marche, dei Comuni ad alta tensione abitativa (Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Grottammare e Monteprandone), del Tribunale di Ascoli Piceno, delle locali Forze dell’Ordine, dell’Ente Regionale per l’Abitazione Pubblica e della Caritas. 

Nel corso dell’incontro, è emerso come la situazione epidemiologica da Covid-19 abbia determinato l’insorgenza di nuove situazioni di marginalità e di esclusione. In particolare, i rappresentanti degli enti territoriali hanno evidenziato un incremento dei fenomeni di morosità incolpevole e, talvolta, di persone senza fissa dimora. 

In relazione a tali situazioni, si è registrata la significativa capacità di reazione delle diverse articolazioni del sistema di protezione sociale, mediante azioni di solidarietà e inclusione in favore dei cittadini con maggiori difficoltà. In particolare, i comuni sopraindicati hanno adottato misure specifiche di sostegno abitativo e alimentare, i cui costi sono imputati, in parte, ai bilanci degli enti. Allo stesso modo, sono state evidenziate le importanti azioni di solidarietà poste in essere dalla Caritas diocesana in favore dei soggetti più emarginati. 

In tale contesto, è stato espresso il comune intendimento di assicurare la massima diffusione informativa in merito alla possibilità di ricorrere all’apposito fondo istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (260 milioni di euro per l’anno 2021) destinato agli inquilini morosi incolpevoli, nonché all’ulteriore fondo del Ministero dell’Interno (500 milioni di euro per l’anno 2021) finalizzato all’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare e di sostegno per il pagamento dei canoni di locazione e delle utenze domestiche. 

 

È stata, infine, condivisa l’esigenza di operare un costante monitoraggio delle principali situazioni di emarginazione, rispetto alle quali sarà assicurata la tempestiva attivazione della rete territoriale di sicurezza sociale.


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