ASCOLI PICENO – E’ stato presentato oggi 11 novembre il nuovo direttore sportivo dell’Ascoli Calcio Marco Valentini, già in società nelle stagioni 2008/09 e 2010/11 con lo stesso ruolo, ed operativo già da una decina di giorni. A fare gli onori di casa il presidente del club bianconero Carlo Neri ed il direttore generale Claudio Tanzi.

“Questa presentazione deve essere un motivo di crescita per la società – dichiara il numero uno del club – Abbiamo una proprietà condivisa così come condivisa deve essere la responsabilità, una grande società fa vincere i campionati mentre una squadra forte fa vincere solo le partite. Deve essere una crescita per tutti, chiedo di formare persone e giocatori di carattere, con un’identità forte che è quella che fa vincere. Ho chiesto anche al dg di avere persone di carattere, per questo c’è questa condivisione così forte. E’ un grande onore per me avere il direttore sportivo come deve esserlo per tutta la società e chiunque entri in società deve sentirsi onorato, io mi sento onorato di servire l’Ascoli Calcio”.

“E’ difficile parlare dopo il presidente senza dire cose stupide – le parole del dg Tanzi – condivido le sue parole. L’arrivo di Marco va a riempire una casella necessaria in una società di calcio, ha fatto tante esperienze negli anni. Tornare in un posto non significa essere la stessa persona, ho trovato una persona gradevole e che fa squadra. Non si vince soltanto in campo, serve armonia in società. Valentini è venuto qui con l’intento di fare squadra e già sentiamo i risultati, vedo anche nel gruppo squadra qualcosa di positivo, spero si possa vedere anche in campo. Sono sicuro farà un ottimo lavoro”.

“Devo ringraziare per le belle parole – afferma il neo direttore sportivo Valentini –  hanno detto delle cose belle sulla persona, questo era quello che mi era mancato negli anni scorsi, alla base di un discorso professionale deve esserci quello umano. Con il Patron il feeling si è creato nei primi 5 minuti, così come anche con il presidente e lo staff, è scattato un feeling globale con il mondo Ascoli. Ho avuto la fortuna di entrare in alchimia con questo gruppo dirigenziale fin da subito, per me è la normalità pormi in questa maniera, pensando al noi e non all’io. Si perde e si vince con il noi, la condivisione è per naturale sia professionalmente che umanamente. Conosco questa categoria, penso che la differenza oltre la qualità dei giocatori la faccia il gruppo, che deve essere: sano, motivato, affamato ed inferocito, è quello che ho detto appena arrivato a squadra. Avere ferocia significa avere carattere, non che prima mancasse, il mio arrivo magari ha riacceso una fiammella che si era un po’ affievolita”.

“Il mondo Ascoli non è cambiato rispetto alle mie precedenti esperienze – prosegue il ds – sono cambiate le squadre e il calcio; trovo una situazione confortevole, all’epoca c’erano diversi problemi tra cui una penalizzazione. Oggi non manca nulla a nessuno, dobbiamo solo lavorare sodo e fare bene. Negli ultimi anni non ho fatto il ds ma sono stato nel calcio, è stato per me comunque un arricchimento, ho potuto viaggiare e conoscere altri modi di fare calcio, mi sento assolutamente preparato forse più di prima. In passato ho fatto forse delle scelte sbagliate però sono ripartito più forte di prima. Il contatto con la società c’è stato dopo la gara con il Frosinone, è stato tutto abbastanza veloce, in 3/4 giorni eravamo già d’accordo su tutto. Sono entrato in punta di piedi, mi sono messo a disposizione del mister e dello staff, è partita la giusta alchimia fin da subito. Ho detto quelle che sono le mie idee e come penso debba essere rappresentato l’Ascoli Calcio.  Ai giocatori ho detto che non volevo parlare di mercato e che non volevo ne parlassero loro, gli ho ricordato che si chiama mercato di gennaio, abbiamo un ottimo gruppo ed è prematuro fare questi discorsi. Melchiorri? Alla società ho detto che il giorno che proporrò un giocatore over 30 dovranno esonerarmi”.

“Quando sono arrivato ho avuto la sensazione che ci fossero aspettative alte contro Pisa e Vicenza – conclude Valentini – Ma la prossima gara contro il Pordenone sarà la più difficile, è una partita trappola, la loro classifica non rispecchia la realtà. Bisognerà avere i piedi ben piantati per terra, grande ferocia, e fare una settimana a mille all’ora e sabato a duemila. Obiettivo playoff possibile? La serie B è un campionato complicato e quest’anno ancora più equilibrato, non bisogna fare l’errore di fare tabelle o fantasticare troppo con la mente; abbiamo un buon gruppo e una buona squadra, l’obiettivo è fare il massimo ogni settimana andando oltre il nostro limite, sia in campo che fuori”.


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