di Angelica Montozzi

ASCOLI PICENO – Dopo lo stop dovuto dalla pandemia, che ha bloccato il debutto della nuova produzione dell’Italiana in Algeri, riparte la stagione 2021/2022 al Teatro Ventidio Basso di Ascoli con la Fondazione rete lirica delle Marche pronta a ripartire a pieno regime recuperando il rapporto con il territorio e presentando un cartellone che si rivolge a tutto il pubblico che ha sempre affollato i teatri di Ascoli, Fano, Fermo. Si comincia guardando al futuro con le scuole e l’adattamento del “Rigoletto” di Verdi, il 27 novembre una nuova produzione della “Bohème” di Puccini con la regia di Renata Scotto, proseguendo poi a febbraio 2022 con “L’Italiana in Algeri” di Rossini firmata da Cecilia Ligorio.

Dopo questo periodo così difficile, sulla quale la rete lirica ha riflettuto con la produzione web ‘’Tempo trovato’’ che ha raccolto consensi e apprezzamenti unanimi, l’apertura della nuova stagione teatrale ‘’dal vivo’’ a novembre sarà dedicata agli studenti delle scuole, che in questi ultimi 21 mesi hanno sofferto per la mancata socialità e che saranno i primi a tornare a teatro grazie allo spettacolo Rigoletto di Verdi. I misteri del teatro, un progetto di opera domani (per la scuola primaria e secondaria di primo grado dai 6 ai 14 anni) ispirato alla celebre opera Verdiana, diretto da Cesare Della Sciucca, con la regia di Manuel Renga e le scene e i costumi di Aurelio Colombo, un allestimento di As.Li.Co. in co-produzione con Bregenzer Festpiele. L’esecuzione musicale è affidata alla Form-Orchestra-Filarmonica marchigiana con un cast di giovani voci che comprende Anzor Pilia (Duca di Mantova), Jaime Pialli (Rigoletto), Elisa Charrel (Gilda), Marino Orta (Monterone / Sparafucile), Elena Pervoz (Contessa di Ceprano / Maddalena), Chiara Serangeli (Giovanna), Marco Tomasoni (Marullo / Conte di Ceprano) e Francesco Congiu (Borsa). Il Rigoletto, i misteri del teatro, racconta come il teatro possa creare magie, raccontare storie pericolose e meravigliose, far nascere l’amore, provocare guerre, tempeste anche solo con un lampo di luce. Uno spettacolo che nell’ultimo anno ha visto centinaia di palcoscenici ed è stato applauditi da migliaia di studenti coinvolti in questa rilettura dell’opera verdiana. Le recite, si sono svolte al mattino con i seguenti appuntamenti: mercoledì 3 novembre al Teatro della Fortuna di Fano, il 9 e 10 novembre al Teatro dell’Aquila di Fermo, mentre lo spettacolo di venerdì 5 novembre al Teatro Ventidio Basso si è svolto nel pomeriggio.

Il secondo titolo della stagione, vedrà in scena sabato 27 novembre, con anteprima giovedì 25 novembre la Boheme di Giacomo Puccini al Teatro Ventidio basso di Ascoli, seguirà la tappa al Teatro dell’Aquila di Fermo sabato 4 dicembre, con anteprima il 2 dicembre, concludendosi sabato 11 dicembre, con anteprima il 9 dicembre al Teatro Della Fortuna di Fano. A firmare la regia di questa nuova produzione, realizzata insieme al Teatro dell’Opera Giocosa di Savona e il Teatro Sociale di Como, sarà Renata Scotto, soprano fra i più celebri del novecento, star acclamata in tutto il mondo e interprete di Mimì e di Musetta. Le scene sono di Michele Olcese, i costumi di Concetta Nappi e le luci di Andrea Tocchio. A dirigere la Form Orchestra Filarmonica Marchigiana e il coro del Teatro Ventidio Basso, istruito da Giovanni Farina; sarà Giovanni Di Stefano. Nel ruolo della protagonista Mimì, si alterneranno Linda Campanella e Sarah Tisba, mentre Rodolfo sarà Matteo Desole. Nei panni di Musetta ci sarà Greta Doveri, mentre Luca Galli, Andrea Patucelli, Paolo Ingrasciotta e Matteo Peirone saranno rispettivamente Marcello, Colline, Schaunard e Benoit.

Il terzo ed ultimo titolo della stagione sarà del marchigiano più famoso: “L’Italiana in Algeri” di Gioachino Rossini, produzione della Rete Lirica realizzata in collaborazione con il Rossini Opera Festival che è rimasta bloccata dalla pandemia e ora potrà finalmente andare in scena. La regia è affidata a un’artista in ascesa del teatro italiano, Cecilia Ligorio, regista, librettista, attrice e drammaturga veronese, con studi all’Accademia “Silvio D’Amico” di Roma, già apprezzata in teatri di rilievo come il Maggio Musicale Fiorentino, La Fenice, il Festival della Valle d’Itria e il Macerata Opera Festival; mentre sul podio dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini ci sarà l’energia e la brillantezza di un astro emergente come Ferdinando Sulla; le scene sono di Gregorio Zurla, i costumi di Vera Pierantoni Giua, le luci di Fabrizio Gobbi. Il coro è del Teatro Della Fortuna, preparato da Mirca Rosciani. Mirando alle caratteristiche dell’opera, ossia i suoi numeri musicali e atmosfere esotiche, Cecilia Ligorio ha immaginato un’ambientazione che tragga ispirazione da una delle forme di intrattenimento più diffuse nel novecento: Il cabaret. L’Italiana in Algeri, debutterà il 5 febbraio al Teatro Della Fortuna di Fano, con anteprima il 3 febbraio, spostandosi al Teatro dell’Aquila di Fermo il 12 febbraio con anteprima il 10; proseguendo al Teatro Ventidio Basso il 19 febbraio con anteprima il 17. Il cast sarà composto da giovani voci provenienti dall’Accademia Rossiniana ‘’Alberto Zedda’’ di Pesaro, già ascoltati in molti teatri europei come Nicolò Donini (Mustafà), Shanul Sharma (Lindoro), Francesca Di Sauro (Isabella), Giorgia Paci (Elvira), Pablo Galvèz (Haly) e Peter Sokolov (Taddeo). Completano il cast Mariangela Marini (Zulma) e l’attore Simone Tangolo, che sarà l’interprete del ruolo dell’Impresario aggiunto nella drammaturgia dalla regista Ligorio.

Anche quest’anno sarà realizzato un ampio progetto di accessibilità grazie al team di InclusivOpera, da più di 10 anni attivo al Macerata Opera Festival. Formato dalla ideatrice e coordinatrice Elena Di Giovanni e da Francesca Raffi e Chiara Pazzelli, InclusivOpera proporrà diverse attività dedicate sia sordi e ipoudenti sia a ciechi e ipovedenti per le opere la Boheme di Puccini e L’Italiana in Algeri di Rossini: da percorsi guidati in LIS (La Lingua dei Segni Italiana) ai percorsi tattili, sino ad arrivare agli spettacoli con il servizio di auto descrizione che saranno disponibili nei giorni precedenti l’opera in formato Mp3 sul sito della Fondazione. I dettagli per partecipare saranno disponibili nelle prossime settimane sul sito della Fondazione Rete Lirica delle Marche.

I biglietti della stagione 2021/2022 avranno un costo compreso fra 25 e 50 euro

I biglietti per le anteprime giovani saranno fra i 5 e 10 euro

I biglietti saranno in vendita presso le biglietterie dei singoli teatri a partire da mercoledì 3 novembre

L’ingresso a teatro è consentito solo con green pass

Per ulteriori informazioni:

Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno

0736 298770 ascoli.biglietteriateatro@email.it

Teatro della Fortuna di Fano

0721 800750 botteghino@teatrodellafortuna.it

Teatro dell’Aquila di Fermo

0734 284295 biglietteriateatro@comune.fermo.it

La Fondazione Rete Lirica delle Marche, è un organismo nato nel 2018, di cui è neo-Presidente Francesco Ciabattoni, Direttore Luciano Messi e Direttore Artistico Alessio Vlad; è stata costituita dai Comuni di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, dalla Fondazione Teatro della Fortuna (soci sostenitori), dall’Associazione Arena Sferisterio, dalla Fondazione Orchestra Regionale delle Marche e dal Rossini Opera Festival (soci partecipanti). La Fondazione trae origine e rappresenta l’evoluzione del percorso istituzionale avviato dagli stessi soggetti, sotto l’egida della Regione Marche, con la sottoscrizione del ‘’Protocollo d’intesa per la creazione di un sistema regionale a sostegno dei Teatri di Lirica Ordinaria’’. Hanno successivamente aderito, in qualità di soci partecipanti, l’Orchestra Sinfonica Rossini, l’Accademia di Belle Arti di Macerata e il Conservatorio G. Pergolesi di Fermo.

La Fondazione Rete Lirica delle Marche ha ottenuto nel 2019 il prestigioso riconoscimento ‘’Premio Cultura di Gestione’’, conferito da FederalCulture a Roma ai progetti più innovativi nel campo della gestione culturale, in quanto eccellente esempio di governance pubblica in grado di fare sistema e di creare network intorno ad obiettivi condivisi e reali istanze del territorio di riferimento.


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