ASCOLI PICENO – Di seguito una nota diffusa dal Sap, sindacato autonomo di Polizia, giunta in redazione il 20 dicembre.

E’ stato da poco divulgato il piano di potenziamento su tutto il territorio Nazionale per
il Personale della Polizia di Stato da distribuire nelle varie articolazioni Questure e
Compartimenti), purtroppo, analizzando i dati, per la provincia di Ascoli Piceno sono
stati assegnati per il 2022 solamente una decina di operatori del Ruolo
Agenti/Assistenti, a fronte di oltre 25 pensionamenti per vecchiaia, ai quali si
potrebbero aggiungere altri per anzianità, e tutto questo solo tra il 2021 e 2022. Negli anni a venire il futuro è ancora più nero.

A questa grave carenza di Personale e di conseguenza della scarsissima assegnazione del
predetto nella nostra provincia, quello che ci preoccupa particolarmente in questo
momento sono i gravi rischi che potrebbero ripercuotersi sull’apparato della pubblica
sicurezza laddove venisse approvato l’emendamento 189.0.2 alla Legge di bilancio
2022, primo firmatario il Senatore Malpezzi, il quale vorrebbe l’inserimento di un
art. 189-ter il cui comma 11 statuirebbe il trattenimento in servizio dei Poliziotti per
ulteriori due anni oltre i limiti ordinamentali.

A sostegno di tale emendamento altre due sigle sindacali della Polizia di Stato, il Siulp
e il Siap, che per tramite dei loro rispettivi Segretari Nazionali, Felice Romano e
Giuseppe Tiani, hanno chiesto al governo e al Parlamento di approvare questi
emendamenti, anche se in forma volontaria, perché indispensabili alla funzionalità della
Polizia di Stato e al fine di garantire la continuità nella lotta alla criminalità.
Purtroppo quello che qualcuno non considera e forse fa finta anche di non sapere, è
che la proposta si inserisce in un contesto nel quale l’organico della polizia di Stato si
caratterizza già per un’età anagrafica molto alta, e che è stata oggetto di forti criticità nel
nostro comparto proprio in virtù della particolarità della professione che svolgiamo.

Tale approvazione del citato emendamento, andrebbe seriamente ad incidere sul cd
turn over, bloccando di fatto l’arruolamento di giovani colleghi e con il rischio di avere
su strada personale sempre più anziano e inidoneo a contrastare eventuali squilibrati,
così come ultimamente verificatosi a Roma, dove per bloccare un Nigeriano armato di
coltello sono dovute intervenire diverse pattuglie e unità di diverse Forze di Polizia.
I gravi fatti di cronaca accaduti a Roma potrebbe tranquillamente verificarsi anche nella
nostra provincia, con la differenza che mentre nelle grandi realtà metropolitane
possono intervenire come detto più pattuglie, nella nostra provincia, semmai dovesse
accadere, il problema ricadrebbe solo ed esclusivamente sull’unica volante presente sul
territorio, magari in quel momento già impegnata per il rilievo di un incidente stradale,
compito che esula da quello primario della volante stessa, che si occupa principalmente
della prevenzione e della repressione dei reati.

Qualcosa potrebbe sicuramente migliorare con l’imminente distribuzione del Taser,
sono anni che ne parliamo anche se dovremmo essere in dirittura d’arrivo, ma è ancora
troppo poco rispetto a quello che ci sarebbe da fare.

L’Amministrazione è ora che si renda conto che non si possono fare le nozze con i
fichi secchi, o peggio ancora avere la botte piena e la moglie ubriaca. Tutto ciò che il
personale è stato chiamato a fare in più a causa del Covid è andato ad aggiungersi alla
grande mole di lavoro già esistente.

Per garantire l’ordine pubblico servono dunque risorse, ma non ce ne sono e
condividiamo in toto quanto ultimamente affermato dal Sottosegretario agli Interni
l’Onorevole Nicola Molteni, il quale testualmente ha dichiarato che :”Investire in sicurezza
e tutelare le Forza di Polizia è un dovere”, lamentando che nella legge di Bilancio i fondi
destinate alle Forze dell’Ordine “sono pochissime”. Basta guardare ai 49 milioni di euro
inseriti in uno degli ultimi Cdm e destinati agli straordinari degli operatori di Polizia
impegnati nell’emergenza Covid nel secondo semestre 2021. Sembrano tanti, ma sono
cifre irrisorie rispetto al lavoro fatto. I conti sono presto fatti. In poche parole se
contiamo gli straordinari per l’ordine pubblico negli stadi e per quelli per le
manifestazioni no green pass ed i molteplici disposti dall’Autorità Provinciale di
Pubblica Sicurezza il Questore, ne servirebbero almeno il doppio.

Concludiamo nel dire che i Poliziotti che stanno in strada, oggi rischiano tantissimo e
non solo la vita e con il pericolo di prendersi qualche schiaffo, una bottigliata o peggio
ancora una coltellata, ma soprattutto a livello giudiziario, dove ogni “asino che raglia”
mette il Poliziotto in condizione di andare immediatamente sotto inchiesta, senza
peraltro avere alcuna tutela legale, per la quale il Sap per ottenerla si sta battendo a tutti
i livelli.


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