ASCOLI PICENO – Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno, in vista delle feste natalizie, ha eseguito controlli a distributori di carburante per contrastare condotte fraudolente come la minore erogazione di prodotto e il rispetto della normativa in tema di trasparenza dei prezzi. Di seguito una nota stampa, giunta in redazione il 27 dicembre, dal Comando Provinciale.

Numerosi sono stati i controlli dei finanzieri del Comando Provinciale di Ascoli Piceno ai distributori di carburante negli ultimi mesi e in prossimità delle feste natalizie.

Gli impianti ispezionati sono stati scelti sulla base di una mirata analisi che ha tenuto conto sia delle informazioni raccolte dai Finanzieri, sia delle segnalazioni arrivate dai cittadini.

L’attività, tuttora in corso, rientra in un piano messo a punto dal Comando Provinciale in vista delle feste natalizie, al fine di contrastare condotte fraudolente come l’erogazione di quantitativi di prodotto inferiori a quelli risultanti dalle apposite colonnine o il mancato rispetto degli obblighi in tema di corretta trasparenza e informazione all’utenza sui prezzi praticati.

La normativa vigente richiede: l’obbligo di indicare il prezzo praticato sui tabelloni posizionati all’interno degli spazi dell’area di rifornimento che deve essere ben visibile al cliente; l’obbligo di corrispondenza tra il prezzo indicato sui tabelloni rispetto a quello delle colonnine; l’obbligo di comunicare al Ministero dello Sviluppo Economico i prezzi praticati per tutte le tipologie di carburanti (benzina, gasolio, gpl e metano) e per tutte le forme di vendita (con priorità per la modalità self service, se attiva durante l’intero orario di apertura), ai fini della loro pubblicazione sul sito ministeriale.

La norma, infatti, consente di riportare sui cartelli visibili dalla strada, il prezzo praticato più conveniente all’interno della stazione di servizio, solitamente quello “self service”.

Le violazioni più riscontrate hanno riguardato (in 16 casi) l’irregolare pubblicizzazione dei prezzi praticati (ossia l’indicazione nei cartelli stradali di prezzi diversi da quelli poi erogati in concreto all’atto del rifornimento) e l’omessa prevista comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico redigendo verbali con sanzioni che arrivano fino a 3.094 euro ciascuno.

La Guardia di Finanza, da sempre impegnata in attività connaturate alla vigilanza sul corretto funzionamento dei mercati e alla tutela dei consumatori, durante i periodi di maggior traffico veicolare (esempio gli esodi vacanzieri) accentua la propria presenza ispettiva sul territorio mediante controlli tesi a verificare tout court il corretto assolvimento dei precetti di legge e mirate azioni di moral suasion.

Il cittadino, per tutelarsi, deve porre in essere una serie di semplici accortezze come leggere attentamente, all’entrata in area di servizio, il prezzo del carburante indicato sugli appositi tabelloni; controllare che tale prezzo sia corrispondente a quello riportato sulla colonnina di erogazione e, in ogni caso, accertarsi che non vi siano discordanze tra la somma pagata ed il controvalore in litri erogati.

Dove vengano riscontrate talune delle irregolarità indicate ovvero di altro genere, si consiglia di individuare le coordinate dell’area di servizio e richiedere l’intervento del servizio di pubblica utilità 117 della Guardia di Finanza, ovvero procedere con un esposto da presentare presso un Reparto del Corpo.

I controlli sulla distribuzione stradale dei carburanti sono finalizzati non solo a garantire il corretto assolvimento degli obblighi impositivi ma anche il regolare funzionamento dei sistemi di erogazione, la qualità del prodotto venduto e il rispetto della normativa in tema di trasparenza dei prezzi.

 


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