ASCOLI PICENO – I sindaci dei comuni della Vallata si appellano alla Regione Marche.

Di seguito, ecco riportato un comunicato stampa proveniente dall’ ‘Unione dei Comuni della Vallata del Tronto’ riguardante una delibera indirizzata agli organi della Regione Marche.

Durante questa pandemia è apparso ancora più evidente quanto sia decisiva la rete sanitaria territoriale. Tale consapevolezza ha condotto i sindaci dell’Unione dei Comuni della Vallata del Tronto, di concerto con i sindaci di Appignano del Tronto e Castignano, che integrano l’Ambito Territoriale Sociale 23, alla determinazione ed elaborazione di un progetto di fabbisogno territoriale di servizi sanitari e socio/sanitari che, in linea con gli indirizzi di programmazione politica europea, nazionale e regionale, guardano ad un riequilibrio e rafforzamento della Sanità territoriale di prossimità.

Dato che la Regione Marche sta sviluppando la definizione della programmazione della proposta di organizzazione strutturale e di servizi della sanità territoriale, anche in funzione dell’impegno ed impiego delle risorse del Pnrr assegnate alla nostra Regione, i sindaci della Vallata del Tronto hanno approvato una delibera di giunta che è stata inoltrata al presidente Acquaroli, all’assessore Saltamartini e al nuovo direttore dell’Area Vasta 5, Massimo Esposito. La delibera indirizza formalmente la programmazione in modo puntuale, rispondendo alle necessità emerse in questi anni dal territorio.

Questo quanto deliberato dalla giunta dell’Unione:

– in ragione dell’orientamento espresso da parte della Regione Marche di restituire autonomia giuridica alle Asur territoriali si ritiene opportuno, qualora tale determinazione venga attuata, la ridefinizione dei distretti sanitari territoriali nella programmazione sanitaria, quindi anche del distretto sanitario territoriale facente riferimento al territorio dell’Ats 23;

– l’organizzazione del servizio sanitario territoriale non può prescindere dalla definitiva approvazione e finanziamento da parte della Regione Marche di un ospedale di primo livello (definito secondo i criteri del cosiddetto decreto Balduzzi). Una struttura che deve dare risposte adeguate al bisogno di cure della comunità picena, integrando un’offerta di qualità in termini infrastrutturali, tecnologici, di specialistiche. I Sindaci ritengono di ribadire la validità di una proposta di localizzazione che individui un’area sulla Vallata del Tronto nei comuni di Spinetoli/Colli del Tronto forse troppo semplicisticamente accantonata. Su tale indirizzo è necessario – continuano i sindaci – il confronto vincolante con le Istituzioni Territoriali tutte nell’ambito della Conferenza dei Sindaci;

– per quanto riguarda i fabbisogni strutturali-funzionali e di servizi alla popolazione, viene avanzata una proposta confacente al soddisfacimento dei bisogni territoriali e improntata alla costruzione di una rete che integri i servizi sanitari di prossimità territoriale:

o implementazione della già operativa ‘Casa della Salute’ di Offida, conservandone i servizi operativi, in Ospedale di Comunità con la definizione e realizzazione di almeno venti posti letto per le cure intermedie (come già sperimentato negli ultimi 4 anni attraverso l’attivazione di 10 posti letto per c.i.). Tale determinazione era già stata avviata da Asur in termini di progettazione e statuizione ma mai attuato in ragione della necessità di reperire i necessari fondi, le risorse Pnrr ora ne rendono possibile la realizzazione. La struttura avrà bacino di utenza di tutti i comuni della Vallata e dei comuni delle aree interne territorialmente prossimi;

o definizione di due sedi di Case della Comunità da localizzare nei comuni di Castel di Lama e Spinetoli a coprire due aree di domanda di servizi demograficamente omogene in termini numerici e complessivamente ammontanti a ventottomila cittadini;

o attivazione di un servizio 118, dotato di ambulanza di tipo A medica o Infermieristica, situato in Vallata (comune di Colli del Tronto) che sia funzionalmente e operativamente legato alla Potes di Offida;

o implementazione di un poliambulatorio multidisciplinare e dotato delle tecnologie di telemedicina nel Comune di Castignano integrato in rete con le altre strutture;

o attivazione di servizi di telemedicina per tutti i comuni dell’Unione con l’ausilio dell’infermiere di famiglia e di comunità in collaborazione con i medici di base e con l’attivazione dei Pua;

o implementazione della residenzialità, sanitaria e protetta, anche in considerazione della delibera 128 del 2019 come integrata dalla dgr 1.195 del 2020, con:

– incremento di 20 posti letto rsa Offida;

– istituzione di 40 posti letto di rp-demenza a Spinetoli;

– istituzione di 20 posti letto per minori psichici situato nel territorio dell’Ats 23;

– istituzione di 80 posti per struttura polifunzionale residenziale per anziani di cui 40 da collocare in comune di Castel di Lama e i rimanenti nel perimetro del territorio dell’Ats 23.

Questa la proposta dei Sindaci che ribadiscono, inoltre, che tutte le decisioni che riguardano le condizioni di vita e i diritti delle persone meritano di essere precedute da un grande confronto su proposte elaborate e condivise, anche dal basso, e che coinvolga le istituzioni territoriali, chi lavora nei servizi del welfare sociale e sanitario, le organizzazioni sociali e sindacali e questo è compito della Regione.


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