ANCONA – Nel 2021 tornano a crescere le iscrizioni di impresa nelle Marche: 8.289 (+839; +22,8% sul 2020 e -6,5% rispetto al 2019) ma solo grazie alle società di capitale.

Le cessazioni (al netto di quelle eseguite d’ufficio) sono 7.450 distanti dalla media 2015-2019 (9mila) e -3,7% rispetto al 2019.

Il tasso di crescita annuale è pari a 0,50% (+1,42% media italiana). Sono 165.443 le imprese registrate nelle Marche al 31 dicembre 2021, di cui 145.609 quelle attive, sulla base alla rilevazione trimestrale Movimprese, condotta da Unioncamere e Infocamere sui Registri delle Imprese delle Camere di Commercio.

Segno positivo per tutte le Province: Macerata (+0,76%), Pesaro-Urbino (+0,73%), sotto la media marchigiana si collocano invece le province di Fermo (+0,44%), di Ascoli piceno (+0,37%) e di Ancona (+0,19%). Sono le sole società di capitale a portare in campo positivo il tasso di crescita annuale delle Marche, grazie a 2.372 iscrizioni, a fronte di 1.178 cessazioni nette (+2,80%); società di persone: 691 iscrizioni e 1.002 cessazioni nette (-311; -1,04%); imprese individuali: 5.113 iscrizioni e 5.140 cessazioni (-0,03%); cooperative, consorzi e altre forme: 113 iscrizioni e 130 cessazioni nette (-0,44%).

Al Terziario i maggiori saldi dello stock di imprese registrate: attività professionali, scientifiche e tecniche (+249), attività immobiliari (+236), servizi alle imprese (+195), alloggio e ristorazione (+134), servizi di informazione e comunicazione (+89), attività finanziarie e assicurative (+70), altre attività di servizi (+69), attività artistiche, sportive e di intrattenimento, istruzione (+27), costruzioni (+292), sanità e assistenza sociale e fornitura di energia elettrica. Saldi negativi: commercio (-265), trasporto e magazzinaggio (-72), agricoltura, silvicoltura e pesca (-122), attività manifatturiere (-116).

“Stiamo risalendo la china anche se in misura minore rispetto all’Italia. Tutte le province – evidenziano dalla Camera Commercio delle Marche – hanno saldi positivi. La sofferenza di Commercio, Trasporto e Magazzinaggio, risente della stagione pandemica, mentre più strutturale purtroppo la crisi dell’Agricoltura dove ora a peggiorare le cose arriva anche il caro bollette”.


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