ASCOLI PICENO – Candidatura a capitale della cultura 2024 per Ascoli Piceno che, anche grazie al suo parco Culturale e Ambientale, può diventare competitiva e aspirare ad ottenere il titolo. Così Italia Nostra in una nota diffusa nei giorni scorsi.

Sono luoghi mitici di straordinaria bellezza il monte dell’Ascensione con l’imponente parete del Colle San Marco e della Montagna dei Fiori, che si eleva maestosa a sud della città, l’intrico impenetrabile di boschi e foreste, dove si stendono verdi prati,  aperti alla visione di spettacolari catene montuose spesso coperte da un manto di neve, le accoglienti valli,  il cui lieve pendio conduce al luminoso crinale, dove si nascondono fossi misteriosi tra cui scorrono ruscelli di limpide acque trasparenti. E poi,  scendendo giù ai piedi del monte, si dipanano i sentieri che portano agli antichi borghi, dove spesso colpisce la presenza di resti di torri e di porte antiche, di chiese e pievi isolate ricche di affreschi la cui atmosfera quasi surreale  invita al silenzio e produce un senso di pace interiore. E al termine di questo fantastico itinerario si apre il Piazzale di Castignano, dove si può ammirare, dai quattro angoli del terrazzo, un paesaggio mozzafiato, prima di entrare nell’antica chiesa che racchiude lo splendido affresco del Giudizio Universale.

Posto carico di storia e di fascino a due passi dalla città, il parco merita di essere conservato integro e reso fruibile in maniera  responsabile, utilizzando e mettendo in rete le costruzioni già esistenti senza realizzarne altre che priverebbero il sito del suo fascino inarrivabile, recuperando le case dei borghi che sono in condizione di abbandono, eliminando le superfetazioni e le immonde baracche che deturpano gli angoli più pregiati, recuperando gli antichi sentieri e rendendo sicuri quelli ancora esistenti per consentirne una fruizione comoda e lenta, incentivando il ritorno all’attività agricola che privilegi la coltivazione delle produzioni come l’anice verde di Castignano e il vino cotto di Morignano con metodi tradizionali e biologici, favorendo la realizzazione degli “ orti urbani”, realizzando, infine, un parco pubblico per salvaguardare almeno gli angoli più pregiati e permettere la fruizione dei punti di osservazione più spettacolari.

La realizzazione di queste proposte assicurerebbe  l’integrità di un angolo meraviglioso del territorio piceno contribuendo a un enorme sviluppo economico e favorendo la creazione di posti di lavoro,  oltre a rendere sicuramente più competitiva la città nella gara di candidatura a Capitale della Cultura per il 2024.

A questo proposito, è iniziata la raccolta fondi nazionale per il recupero e restauro della Chiesa di Vitavello e per la salvaguardia dell’Angelo di Vitavello, un monumento da salvare.

Per fare una donazione: Conto Corrente Postale: C/C n. 13264635 intestato a Italia Nostra Sez. Ascoli Piceno – causale: L’angelo di Vitavello, oppure bonifico bancario: Banco Posta – intestato a ITALIA NOSTRA SEZ. ASCOLI PICENO – Codice IBAN: IT14C0760113500000013264635 •Causale: L’angelo di Vitavello.

 

 


Copyright © 2022 Riviera Oggi, riproduzione riservata.