ASCOLI PICENO – Una vittoria in rimonta porta i bianconeri al settimo posto a quota 42 e fa sprofondare i calabresi sempre più in zona rossa, ancorati a quota 15 e con l’incubo retrocessione sulle spalle.

Termina 2 a 1 un match dai due volti, prima il vantaggio del Crotone con Kone, al 54′, gol scuote l’Ascoli, mister Sottil he trova il pari all’84’ e il definitivo vantaggio al 90′ dopo un rigore assegnato grazie al Var, Maistro si fa respingere il penalty da Festa ma è rapido ad infilare in rete sulla ribattuta.

Prima frazione dominata dal Crotone che con la velocità di Kargbo e Kone mette in difficoltà la retroguardia bianconera, Ascoli che soffre sopratutto sulle fasce, D’Orazio e Baschirotto non giocano certamente la loro miglior gara stagionale, a centrocampo prestazione super di Eramo che è sicuramente il migliore in campo per i bianconeri, in avanti si fatica e si crea molto poco fino a metà della ripresa quando i cambi di Sottil hanno fatto la differenza.

INTERVISTE POST GARA

 

Il tecnico dei rossoblù, Modesto: “Abbiamo fatto una grande gara avevamo messo anche in difficoltà siamo ripartiti bene, siamo riusciti ad andare in vantaggio, con diverse ripartenze in cui non siamo stati bravi a chiudere la partita. Per il nostro cammino era importante vincere, peccato buttare questi punti qua non siamo stati bravi a gestire gli ultimi minuti. Ci è mancata la furbizia, abbiamo preso un gol da 30 metri e sul rigore non dovevamo intervenire perchè Maistro si era allungato il pallone e siamo stati poco furbi, negli ultimi sette minuti abbiamo regalato qualcosa di troppo. Nel finale  ho tolto Kargbo perchè stanotte non è stato bene mi aveva chiesto il cambio già a fine primo tempo, Marras ha fatto un grande lavoro di sacrificio ma secondo me non ha compromesso la partita.”

Mister Sottil, Ascoli calcio: “La corsa sotto  la curva? Sono una persona che vive di emozioni, non le faccio di solito mi è venuto di istinto ho sofferto tre giornate fuori, non capiterà più, sapevo che sarebbe stata una partita difficile e ostica. Abbiamo meritato la vittoria sul campo e la corsa mi è venuta di istinto e tutti abbiamo festeggiato. Ci è stato un momento che ho percepito che la squadra moralmente era in difficoltà, chi è entrato ha dato una svolta alla partita, giocando ogni tre giorni è normale che i cambi siano fondamentali. Chi è entrato ha dosato ogni giocata, ha cercato il colpo vincente, tutti a dare un qualcosa in più. Voglio fare i complimenti a tutti stiamo facendo un grande percorso. Sono molto fiero di loro.

Sul match odierno. “Il Crotone è un’ottima squadra, la classifica è ingannevole, allenatore bravo e giocatori ottimi, mi aspettavo una squadra così in salute abbiamo rischiato qualche contropiede ma in B si vince anche adattandosi al tipo di partita che si va a fare. Partita aperta fino all’ultimo, una battaglia. Eramo come playmaker? Mirko è solito ricorpire quel ruolo e Buchel doveva recuperare è un ragazzo che ogni partita fa tanti km, non avevo dubbi su Eramo. Bidaoui anche doveva recuperare. Ricci aperto nella sua posizione naturale e Dionisi doveva iniziare a fare minutaggio per ora ne ha 50 nelle gambe, ha svolto bene il compito deve ritrovare ritmo, ci teneva motlo a riprendere. Nelle utlime 4 gare abbiamo fatto 9 punti, bene come risultati e ho in mente di portare questa squadra a giocare in una determinata maniera tenendo conto di tutte le variabili possibili ma la squadra ha un ottimo potenziale e può esprimerlo ancora di più  sopratutto in fase di finalizzazione. Siamo a 12 gare alla fine della regular season, ora è un dentro fuori continuo non dobbiamo avere la pressione di niente.”

 

Falasco, autore del gol del momentaneo pareggio: “Il gol? Oggi fortunatamente è andata bene sono contento. Loro sono una buonissima squadra ha giocatori forti, abbiamo fatto fatica loro erano chiusi e partivano sui nostri errori e con l’aiuto del pubblico siamo riusciti a riscattarla. Ad Ascoli ho trovato un ambiente molto caloroso, sapevo cosa trovavo. Dobbiamo pensare a Lecce, e concentrarci sul nostro prossimo obiettivo. Loro facevano castello dai corner e avevamo provato queste situazioni.”

 

 

Maistro, autore del gol vittoria: “Il rigore? Ho avuto paura quando l’ha deviata, Ero in panchina e non so cosa si sono detti nello spogliatoio. Eravamo sicuri di noi ma non era meritato il loro vantaggio. E’ difficile che mi inserisco ma in quel momento me lo sentivo palla al piede, il rigore c’era. Sapevo che mi aveva toccato poi mi han detto che era rigore.  L’esultanza sotto la curva un momento bellissimo da vedere che hai provato? Vedere il mister che si è buttato in mezzo a noi bellissimo, abbiamo un gruppo fantastico siamo uniti è stato bellissimo sotto la curva una cosa che non vedevo da molto tempo.”

 

 

 

 

 

Capitan Dionisi,  a cui viene anche consegnata una maglia per le 500 presenze in carriera: “Una vittoria da Ascoli, ci mette il cuore loro si sono difesi bene dovevampo essere più pazienti anche nel secondo tempo invece ci siamo scoperti poi siamo riusciti a ribaltarla nonostante le mille difficoltà. Complimenti a chi è subentrato. I ragazzi sono tutti importanti lo sanno e lo dimostrano, tanta unione, tutti sono disposti a dare il 100 per cento. Contento dei tre punti mi interessa il cammino che stiamo facendo sono orgoglioso e soddisfatto di giocare nell’Ascoli e dobbiamo continuare così. L’abbraccio finale sotto la curva? Una gioia aspettavamo da tanto momenti così nelle ultime settimane ci stiamo riuscendo noi ci siamo questo era il senso di gioire con loro, era giusto che ci sia entusiasmo. Playoff? C’è da conquistare la salvezza ma stiamo ragionando in maniera diversa quest’anno, prima di cambiare obiettivo dobbiamo raggiungere quello principale, a Lecce sarà difficile ma noi ce la giochiamo e spero di tornare al gol. Le 500 presenze? Non sono molto legato ai numeri, mi fa piacere ma ho ancora tanta voglia di fare e ci sarà tempo per soffermarsi su quello che ho fatto, oggi non ho fatto una delle mie migliori partite. A livello tattico? Abbiamo cambiato con Ricci come appoggio per le punte dovevamko venire più a prendere palla e attaccare l’area, ho giocato poco con Ricci e Tsajoudt e ancora non ci conosciamo bene.”

 


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