ASCOLI PICENO – Un seminario per non restare intrappolati nella “rete”.

La tecnologia applicata al quotidiano, internet, i personal computer, gli smartphone e i social network hanno cambiato radicalmente i comportamenti quotidiani soprattutto dei giovani, creando nuove dipendenze, un fenomeno preoccupante acuito dalla pandemia e che richiede un ripensamento del digitale, in particolare in una logica educativa e sociale, anche per sviluppare forme di prevenzione coerenti con lo stile delle audience cui ci si rivolge. È questo lo scopo e l’obiettivo del seminario formativo “Dipendenze Digitali” che si terrà lunedì 7 marzo dalle ore 10 alle ore 13 in modalità online rivolto a tutti gli operatori del settore dipendenze patologiche, scuola, Ats e Dipartimento Prevenzione.

Il seminario è realizzato dal Dipartimento Dipendenze Patologiche Area Vasta 5 all’interno del piano relativo al contrasto, prevenzione cura  e riduzione del rischio del Gioco D’Azzardo Patologico e delle Dipendenze da Nuove Tecnologie e Social Network, finanziato dalla Regione Marche Dgrm 1423/19 e sviluppato in collaborazione con il Dipartimento Prevenzione – Uosd Peas,  gli Ambiti Territoriali Sociali della provincia di Ascoli Piceno, gli Enti del Privato Sociale Accreditato, quale la Cooperativa Sociale Ama Aquilone, e le Associazioni del territorio quali Antidroga Picena, Favonius e la Fondazione antiusura Mons. Traini.

Se la dipendenza digitale aveva determinato preoccupanti conseguenze già prima dell’emergenza sanitaria, non solo in termini di rapporti con le persone, ma soprattutto nella dipendenza delle giovani generazioni, durante la pandemia la digital generation, ha trasferito gran parte della sua vita nei device e nei social network, portando a condividere online qualsiasi aspetto della propria esistenza. Una vera e propria dipendenza, spesso inconsapevole, ma ossessiva e compulsiva, con conseguenze negative sui comportamenti reali e virtuali, le emozioni, la socializzazione, arrivando in molti casi all’isolamento, a disturbi comportamentali, specie nei giovani e nei giovanissimi, in prevalenza adolescenti, che decidono di ritirarsi dalla vita reale, sociale e affettiva, con livelli estremi di isolamento.

Il seminario sarà strutturato in tre parti complementari tra loro:

1. Ripensare il digitale dopo l’esperienza del lockdown, tra dimensione fisica e online

2. Il digitale e i più giovani, dai social media ai videogame: identità, percezioni, relazioni, rischi

3. Prospettive di utilizzo del digitale in una logica educativa e sociale, anche per sviluppare forme di prevenzione coerenti con lo stile delle audience cui ci si rivolge.

Programma

  • Introduzione

Dott. Claudio Cacaci, Direttore Dipartimento Dipendenze Patologiche, Asur AV5

  • I progetti sulle dipendenze digitali

Dott.ssa Maria Paola Modestini, Ama Aquilone Cooperativa Sociale Onlus

  • Prospettive di progettazione sociale nelle nuove dipendenze

Dott. Domenico Fanesi, in rappresentanza degli Ambiti Territoriali Sociali XXI, XXII, XXIII, XIV

              Dott.ssa Maria Grazia Mercatili, Responsabile Uosd Peas, Il digitale e i più giovani, dai social media ai videogame: identità, percezioni, relazioni, rischi

Dott. Michele Marangi, Media Educator, docente Università Cattolica di Milano

Michele Marangi è docente di Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento e di Peer&Media Education presso Scienze della Formazione all’Università Cattolica di Milano, ove insegna anche Media e Intercultura al Master “Competenze interculturali” e Comunità, reti e fandom al Master “Comunicare lo sport”. È membro del Cremit (Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media all’Innovazione e alla Tecnologia) e svolge attività di supervisione e formazione sull’utilizzo strategico dei media digitali in ambito pedagogico, didattico, sociale, culturale, sanitario e aziendale.


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