ASCOLI PICENO – Di seguito un comunicato da parte dell’Asur Area Vasta 5, giunto quest’oggi 11 marzo in redazione.

Grazie all’attenzione della Regione Marche e dell’Asur per il territorio Piceno è stata possibile l’acquisizione di una Tac-Simulatore e di un nuovo Acceleratore Lineare, entrambi già attivi.

La Direzione di Area Vasta sottolinea l’importanza di tale rinnovo tecnologico che aumenta la possibilità di ottima riuscita del trattamento radiante, è un enorme passo fatto dalla sanità ascolana che avrà un effetto positivo per tutto il sud delle Marche, a completamento del potenziamento del Servizio anche la nomina del nuovo Responsabile nella persona del Dottor Antonio Ferretti. Antonio Ferretti, nato ad Ascoli Piceno il 24/09/1974, si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di L’Aquila e specializzato in Radioterapia con lode sempre nel medesimo Ateneo

La Radioterapia è un trattamento che utilizza radiazioni per distruggere le cellule tumorali ed è considerata una sorta di “chirurgia virtuale” visto che in alcuni contesti è un’alternativa alla chirurgia tradizionale, come nel caso dei tumori della prostata o quelli del testa-collo come per i tumori del laringe.

Il Dottor Carlo Marinucci, Direttore del Dipartimento dei Servizi, ritiene che oggi, a poco più di vent’anni dall’apertura del Centro di Radioterapia ad Ascoli Piceno, le innovazioni in Radioterapia come la Modulazione di Intensità (Imrt) siano oramai una realtà presso il nostro Ospedale. Inoltre, prosegue Marinucci, la Tac-simulatore offre immagini molto dettagliate dei volumi da irradiare al fine di ottimizzare le terapie. Sull’apparecchiatura è possibile simulare i campi di trattamento che verranno poi impiegati sulle macchine per terapia circoscrivendo in modo più efficace l’area di irradiazione.

A parere del Dottor Luciano D’Angelo, Direttore Uoc Fisica Sanitaria, il nuovo Acceleratore Lineare permette di eseguire una terapia radiante ad intensità modulata (Imrt), tecnica altamente “conformata” che permette di irradiare tumori di forma complessa e non regolare, in prossimità di organi sensibili che potrebbero essere danneggiati se irradiati a dosi superiori ad un livello di tolleranza stabilito. Le macchine utilizzate modulano opportunamente la dose in modo che sia massima sul tumore e minima a livello degli organi a rischio, così da garantire una maggiore efficacia del trattamento e una minore incidenza di effetti collaterali.

Il nostro obiettivo – afferma il nuovo Responsabile Dottor Antonio Ferretti – è quello di garantire ai pazienti del Piceno, e non solo, l’accesso a standard terapeutici sempre più alti ed offrire vantaggi concreti in termini di riduzione dei tempi di radioterapia, sia per singola seduta che per numero di sedute totali, con minore invasività della procedura e maggiori possibilità di

controllo della patologia. Il progresso tecnologico e le competenze di chi gestisce le strumentazioni hanno consentito lo sviluppo di tecniche di irradiazione sempre più precise e selettive.

La Direzione di Area Vasta esprime piena soddisfazione per aver acquisito in breve tempo, grazie all’impegno di tutti i professionisti e tecnici coinvolti, la strumentazione ed aver completato le opere necessarie al funzionamento della Tac-Simulatore e del nuovo Acceleratore Lineare, tecnologie che costituiscono un ulteriore tassello nel processo di incremento e miglioramento delle prestazioni al servizio degli assistiti.

Non dissimile dalla Tac utilizzata per la radiodiagnostica, il Tc-simulatore già operativo nella struttura della Radioterapia, offre immagini molto dettagliate dei volumi del paziente da irradiare per ottimizzare la terapie.

Sull’apparecchiatura è possibile simulare i campi di trattamento che verranno poi impiegati sulle macchine per terapia ed identificare il posizionamento più idoneo che il paziente dovrà tenere al fine di concentrare completamente la dose al tumore.

E’ una Tc a 64 strati e viene utilizzata anche dai colleghi della Radiologia Interventistica in specifiche fasce orarie anche con lo scopo di ottimizzare le risorse.

Il costo complessivo tra acquisto della Tc e opere murarie è stato di circa 450 mila euro ed è in funzione da maggio 2021.

Il progresso tecnologico ha consentito lo sviluppo di tecniche di irradiazione sempre più precise e selettive. Tra queste, la Vmat (Volumetric  Modulated Arc Therapy) e la Igrt (Image Guided RadioTherapy) che, combinate fra loro, permettono di concentrarsi con dosi di radiazione più elevate e quindi più efficaci solo sulle cellule interessate. All’alta qualità del trattamento non corrisponde una maggiore invasività, al contrario: la rapidissima acquisizione delle immagini Cbct (Cone Beam Ct) agevola il comfort del paziente durante la seduta.

Sono diversi i vantaggi concreti per la persona:

  • riduzione dei tempi di radioterapia, sia per singola seduta che per numero di sedute totali
  • non invasività della procedura, con un conseguente minore stress per il paziente e per la sua condizione psicofisica generale
  • maggiori possibilità di controllo della patologia
  • maggior risparmio dei tessuti sani circostanti e quindi minori effetti collaterali, con un notevole miglioramento della qualità di vita sia a breve che a lungo termine

Il costo complessivo tra acquisto del Linac e opere murarie è stato di circa 1.700.000 euro ed è in funzione da novembre 2021.

 


Copyright © 2024 Riviera Oggi, riproduzione riservata.