ASCOLI PICENO – A due settimane dalla proclamazione della città Capitale della Cultura Italiana 2024 che ha visto Pesaro superare Ascoli all’ultimo sprint, i promotori della candidatura picena rilanciano il progetto “Ascoli & Piceno” manifestando l’intenzione di portare avanti le iniziative previste nel dossier con un piano a lungo a termine fino al 2030.

“Abbiamo fatto una riunione nei giorni passati con gli altri sindaci – afferma Marco Fioravanti, primo cittadino del capoluogo piceno – Ed abbiamo deciso di portare avanti il progetto sul Piceno, è la prima volta che il territorio è davvero unito senza campanilismi. All’unanimità abbiamo deciso di portare avanti il piano triennale e quello sino al 2030. Tutti i territori saranno coinvolti così come saranno continuati ad essere coinvolte tutte le associazioni. Nei prossimi giorni pubblicheremo il dossier “Ascoli e Piceno 2030” aperto al contributo di tutti; vogliamo promuovere il Piceno un po’ come ha fatto il Salento, dalla montagna al mare. Bisogna preservare le tradizioni anche attraverso l’uso delle tecnologie. Il Comitato di sostegno continuerà ad esistere ed avrà un ruolo strategico, sarà la guida culturale del Piceno e sarà un organo super partes lontano dalla politica. Una parte delle risorse verranno dal Comitato, un’altra dal main sponsor e altre ancora dai PNRR, coinvolgendo anche i territori che non rientrano nel cratere. Il viaggio è iniziato e non ci fermerà la proclamazione, non è un’occasione persa per il Piceno ma forse per l’Italia, noi continueremo ad offrire la nostra visione perché è fondamentale preservare le zone interne, sono la colonna vertebrale del Paese: ripopolare le aree interne è la sfida che parte dal Piceno”.

“Il territorio è consapevole delle opere presenti e che appartengono al passato – le parole di Stefano Papetti, curatore scientifico delle Collezioni Comunali di Ascoli Piceno – Abbiamo però perso di vista la contemporaneità perché mancano i committenti. Oggi ci gioviamo della magnifica interpretazione del contemporaneo fatta nel passato, dobbiamo rimetterci al passo anche con manifestazioni che portino sul territorio giovani artisti per realizzare opere direttamente collegate alla visita del territorio, la sfida è riallacciare il passato con il contemporaneo. La seconda cosa da fare è saper comunicare le nostre bellezze, un grosso risultato della candidatura è stata l’unione. Rimbocchiamoci le maniche ed andiamo avanti, fortemente consapevoli delle nostre risorse”.

“Quando si lancia una sfida bisogna essere pronti a qualche sconfitta – il pensiero di Roberto Basso, direttore Affari Esterni e Sostenibilità di Wind Tre, main sponsor del progetto – Noi abbiamo voluto essere affianco alla candidatura di Ascoli, e lo saremo anche adesso, innanzitutto per l’entusiasmo visto accompagnato da grande competenza. Il sindaco ha mostrato un’altra categoria fondamentale, ovvero la determinazione. Noi ci siamo convinti quando oltre a tutto ciò abbiamo visto anche una visione, di cui la partecipazione al bando era una delle leve. Altro aspetto fondamentale è unire il territorio: siamo partiti dalle filiere per arrivare alle reti, adesso il mondo è cambiato è bisogna giocare sulle piattaforme in cui è coinvolto tutto il territorio. Voler coinvolgere tutto il Piceno è la dimostrazione di una visione e questa capacità di vedere il territorio come una piattaforma fa del progetto una grande opportunità per tutti”.

“Il Comitato è nato da un’intuizione del sindaco Fioravanti mettendo insieme corpi intermedi– chiosa Angelo Galeati, presidente dell Fondazione Carisap, capofila del Comitato a sostegno della candidatura – Fin dall’inizio è stato chiaro che più del risultato sarebbe stato importante il percorso; abbiamo visto un marketing territoriale importante che ha allargato, condiviso ed incluso visioni diverse. Intorno al progetto si è vista una visione unitaria e la volontà di portarlo avanti dimostra la voglia di portare valore aggiunto alla nostra comunità”.

“Forse sono stato uno dei primi a credere nel progetto del Piceno – afferma il sindaco di San Benedetto del Tronto Antonio Spazzafumo – Con Marco ci siamo confrontati spesso e gli dissi che se non avessimo vinto andava bene lo stesso; non bisogna demoralizzarci perché a volte il piano B è migliore del piano A. La sfida è attirare un maggior numero di presenze, bisogna mettersi in mostra. Mi piacerebbe che su tutto il territorio possano girare risorse, Ascoli rimane il punto di riferimento, noi cercheremo di portare quello che potremo. Se facciamo veramente gioco di squadra possiamo vincere perché questo territorio ha grandissime risorse. L’unità non deve essere di facciata altrimenti si sfalda, Ascoli deve essere protagonista così come devono esserlo gli altri paesi. Sono convinto che se questa unione passa faremo numeri più alti anche rispetto ad altri; la qualità c’è, bisogna saperla pescare e valorizzare”.


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