ASCOLI PICENO – Basta un pareggio per consolidare il primo posto del girone e volare all’Europeo. Gli ultimi novanta minuti, i più importanti, i più delicati, l’Under 21 li gioca martedì pomeriggio, 14 giugno, contro la Repubblica d’Irlanda allo stadio “Del Duca” di Ascoli (ore 17.30, diretta Rai2) dove gli Azzurrini tornano a 50 anni di distanza dall’ultimo incontro disputato dalla squadra allora allenata da Azeglio Vicini, il 23 febbraio 1972 amichevole vinta dalla Jugoslavia 2-1.

Il trittico di gare di giugno si chiude con l’incontro forse più difficile, ma, dopo la vittoria contro il Lussemburgo e il pareggio con la Svezia, stavolta l’Italia non può fallire il secondo match point per il viaggio in Romania e Georgia. Attualmente l’Under ha la certezza matematica del secondo posto del girone, ma a Nicolato non basta. “Nessun calcolo – spiega il tecnico nella conferenza stampa della vigilia – è possibile contro l’Irlanda. Noi cercheremo di non arrivare alla fine della partita con un risultato in bilico; aspettiamoci una gara difficile, che noi punteremo solo a vincere, anche se ci basterebbe un pareggio. Abbiamo la convinzione di non aver raccolto abbastanza per tutto quanto fatto finora, come gioco e prestazioni, ed è ora di mettere insieme i frutti”. Nella classifica del gruppo F l’Italia è sempre al comando con 21 punti, due in più della Repubblica d’Irlanda e tre in più della Svezia. Un vantaggio che sul piano psicologico potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio, per questo Nicolato insiste: “Ribadisco che sentiamo di meritarci tutto quello che abbiamo fatto e anche qualcosa di più, nonostante le difficoltà e le tante assenze registrate. Abbiamo la sensazione di essere la squadra migliore, di esserlo sempre stata e anche che non avremmo dovuto arrivare a questo punto. Quindi azzanniamo le caviglia degli avversari e prendiamoci quello che meritiamo”.

Ma i prossimi novanta minuti nascondono molte insidie e il tecnico lo sa: “L’Irlanda è una squadra molto forte sulle palle inattive, abile e veloce nel contropiede. Dovremo prestare molta attenzione, non commettere errori ed avere un grande equilibrio anche dal punto di vista emotivo”.

Sul piano della formazione, Nicolato ha lasciato intendere che non si saranno stravolgimenti rispetto a quella che ha pareggiato con la Svezia nell’ultima partita: “Lì abbiamo fatto bene – sottolinea – quindi non prevedo grosse modifiche, nè cambi di modulo. Da come ho visto lavorare i ragazzi, sono sicuro che faranno la loro partita”. L’Italia ritrova gli irlandesi sette mesi dopo la bella vittoria (2-0) conquistata a Dublino, grazie ai gol segnati da Lucca e Cancellieri. Sette mesi che hanno cambiato molte cose, da una parte e dall’altra: “Non abbiamo una certezza sul modo di giocare dell’Irlanda – prosegue Nicolato – perché da novembre hanno cambiato abbastanza. Contro la Svezia hanno giocato con la difesa a tre, nell’ultimo turno hanno giocato a quattro, quindi è una partita che prepareremo su di noi dando qualche soluzione ai ragazzi per una situazione o un’altra. Ma dobbiamo avere chiare le idee noi”.

Mancherà Lovato che, dopo l’infortunio, ha lasciato il ritiro, ma a guidare il gruppo con la fascia di capitano ci sarà Samuele Ricci, rientrato dall’esperienza e dall’esordio con la Nazionale maggiore.


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