ARQUATA DEL TRONTO – Nel corso dell’annuale processione dalla Chiesa di Borgo1 ad Arquata del Tronto, domenica 21 agosto, nell’ambito del progetto internazionaleAnita Fidelis”. è in programma una giornata dedicata ad Anita Garibaldi, organizzata dal comune di Arquata in collaborazione con l’Accademia di Oplologia e Militaria e di Arquata Potest.

Il programma avrà inizio alle ore 11 e prevede, dopo la Santa messa, la processione dall’area SAE di Borgo1 fino ai piedi di Arquata capoluogo, il rientro a Borgo1 e l’inaugurazione della rosa del progetto “Anita Fidelis”, con il posizionamento delle corone, per poi concludersi con un rinfresco. Interverranno il sindaco Michele Franchi, Il Presidente dell’Accademia di Oplologia e Militaria, Massimo Ossidi, il Presidente di Arquata Potest, Carlo Ambrosi, e altre autorità, tra cui Costanza Ravizza Garibaldi, discendente diretta di Menotti Garibaldi, il primogenito di Giuseppe e Anita, e la professoressa Catia Pantoli, figlia dell’ibridatore e creatore della rosa, Giulio Pantoli. Saranno presenti anche i rappresentanti dell’U.N.U.C.I., dell’Arma di Cavalleria, dell’Aeronautica Militare e dell’A.N.V.R.G.

Credo fermamente nella valorizzazione della figura di Anita, eroina del Risorgimento, donna emancipata, coraggiosa ed eroica, che incarna valori esemplari come l’integrità morale, la purezza d’animo, il rispetto verso il prossimo, il senso del dovere, nonché l’amore per la famiglia, per la patria, per i popoli e per gli oppressi – ha dichiarato il sindaco di Arquata del Tronto. “Giuseppe Garibaldi transitò ad Arquata, pernottandovi il 26 gennaio 1849. Quindi, come rappresentante dell’amministrazione comunale, non posso che unirmi a questa importante iniziativa che reca lustro e forza alla nostra comunità, che ha vissuto e continua a vivere momenti molto difficili, ma che vede la vicinanza di tante persone e tanti figure istituzionali nel nome del progetto “Anita Fidelis”. Vorrei sottolineare che la processione rappresenta, per gli arquatani, molto più di un evento religioso, perché il Crocifisso del SS. Salvatore, oltre che un simbolo religioso, è anche un’opera d’arte di altissimo valore, trattandosi del crocifisso ligneo più antico delle Marche, ma soprattutto costituisce il simbolo della comunità di Arquata, un punto di riferimento e conforto negli anni più bui della sua storia: dalle pestilenze e carestie del ’600, per arrivare fino ai giorni nostri, al periodo post-sisma, mentre tutti noi attendiamo, sempre fiduciosi, la ricostruzione – ha, inoltre, spiegato.

Il progetto “Anita Fidelis”, creato nel 2022 dall’U.N.U.C.I., sezione di Cesena, può contare sul patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna, dello stato brasiliano di Santa Catarina, con il governatore Carlos Moises, della Repubblica di San Marino e di tanti altri enti e istituzioni italiane e straniere, oltre ai tanti Stati e comuni italiani, brasiliani e stranieri che vi hanno aderito. Di fondamentale importanza è la recente adesione del Museo Garibaldi-Meucci e di New York, con il Presidente Carl Joseph Ciaccio, mentre l’Ordine dei Fratelli italiani d’America permetterà al progetto di diffondersi negli Stati Uniti e nell’America del Nord, un risultato eccezionale per un progetto sociale e umanitario che sta raggiungendo ogni parte del mondo e che, attraverso la figura di Anita Garibaldi, valorizza la donna e la femminilità in tutte le sue forme. Il progetto ha, inoltre, il pregio di promuovere tra la popolazione e i giovani l’importanza di una società aperta e di porre l’attenzione sui temi della solidarietà tra popoli, della lotta alle disuguaglianze e alla violenza sulle donne, della parità di genere, ma anche delle nuove prospettive tecnologiche di globalizzazione riguardanti la transizione digitale ed ecologica.

Il progetto “Anita Fidelis” vedrà, infine, la realizzazione di un’importante iniziativa legata alla donna cui sono invitati tutti gli enti che hanno aderito al progetto “Anita Fidelis”. l’iniziativa, dal titolo “Donne fatali tra Medioevo e Rinascimento”, sarà inaugurata l’8 ottobre e includerà la pubblicazione di due volumi, una mostra virtuale, un docufilm, opuscoli e materiale didattico multimediale e convegni dedicati alla donna, alla femminilità e alla parità di genere con esperti della materia.


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