PETRITOLI – Quarto appuntamento con un doppio evento a Petritoli, domenica 7 agosto, presso l’Orto dell’Asilo, del festival “BookMarchs – L’altra voce“, a cura dell’associazione “Spaesamenti“, con la direzione artistica dei traduttori professionisti e docenti  Stella Sacchini e Fabio Pedone, giunto al quinto anno di attività. Il festival ha il patrocinio della Regione Marche, dell’Università IULM di Milano e della SSML “Carlo Bo” di Roma e il sostegno di Banco Marchigiano e di altre realtà imprenditoriali e commerciali del territorio.

Il motto di questa edizione del festival, che porta i temi della traduzione editoriale nei borghi e nelle piazze dei paesi marchigiani, con eventi gratuiti e aperti a tutti, ponendo particolare attenzione alla didattica e al mondo della scuola, è “Traduco dunque sono”, tratto da un racconto di Jhumpa Lahiri per esprimere l’orizzonte totale dell’atto del tradurre, gesto quotidiano e connaturato al nostro stare al mondo, nonché chiave di volta per aprirsi all’ascolto dell’altro.

I tre eventi precedenti  si sono tenuti l’8 maggio a Ponzano di Fermo (Strega, straniera, violata: le donne in traduzione), il 12 luglio a Pedaso (Allunaggi, con la presentazione del volume frutto del laboratorio scolastico di traduzione presso l’IC “Pagani” di Monterubbiano), il 20 luglio a Porto San Giorgio (A Walk in Progress, evento dedicato ai 100 anni dell’Ulisse di Joyce e organizzato in collaborazione con il festival Salpamenti).

Questo quarto appuntamento a Petritoli comincerà alle ore 18,30 con il laboratorio linguistico dall’inglese “Let’s Playglish”, a cura di Federico Biolchi ed Elisa Pantaleo, in cui i bambini saranno protagonisti di attività di gioco e traduzione, nelle quali esploreranno le potenzialità creative e i processi di rispecchiamento o straniamento tra l’italiano e l’inglese, lavorando in particolare sui giochi linguistici e sugli aspetti fonetici e ritmici della lingua che permetteranno di ragionare sull’accoglienza dell’alterità e sulla propria identità. Alle ore 21, il festival ospiterà l’incontro “La malia cangiante dell’ibrido. Un itinerario nella ricchezza delle forme espressive create dagli scrittori anglofoni”, che vedrà protagonista Franca Cavagnoli, una delle massime traduttrici dall’inglese. Con le letture dal vivo dell’attrice Isabella Carloni, la Cavagnoli parlerà di scrittori anglofoni dello spazio postcoloniale (Kincaid, Naipaul, Rhys, Saro-Wiwa): autori che scrivono in lingua inglese, ma che sono espressione di una cultura stratificata, nata nelle ex colonie, in cui l’inglese si è fuso e intrecciato con le lingue già lì presenti in origine, creando un incontro traumatico tra lingua del colonizzatore e lingua del colonizzato, ma anche rinnovando profondamente la letteratura inglese. Un viaggio nel mondo delle ex colonie britanniche attraverso la scrittura di autrici e autori da lei tradotti.

Elisa Pantaleo si è laureata presso la Scuola Civica per Interpreti e Traduttori di Milano e ha conseguito un dottorato di ricerca in lingua e traduzione inglese presso l’Università degli Studi di Milano. Dal 2018 è docente a contratto dei corsi di Lingua e Teoria e Tecnica della Traduzione inglese presso l’Università degli Studi di Milano e lavora come docente e coordinatrice didattica presso la scuola di inglese per bambini “Kids&Us Cremona”, continuando parallelamente la propria attività di traduttrice letteraria e collaborando con diverse case editrici.

Federico Biolchi si è laureato in Antropologia, Religioni e Civiltà Orientali presso l’Università degli Studi di Bologna e ha conseguito un master di primo livello in traduzione specialistica dall’inglese. Da sempre appassionato di lingua e letteratura anglofona, da diversi anni insegna inglese ad adulti e bambini e si occupa di traduzione e consulenza editoriale per Mondadori Editore.

Franca Cavagnoli ha pubblicato i romanzi “Luminusa” , “Non si è seri a 17 anni”e “Una pioggia bruciante “, il saggio “La voce del testo” (Premio Lo straniero 2013) e il libro per l’infanzia “La Bocca dell’Adda“. Ha tradotto e curato opere di William Burroughs, J.M. Coetzee, James Joyce, Katherine Mansfield, Toni Morrison, V.S. Naipaul, George Orwell e cura per Adelphi l’edizione italiana dell’epistolario di Samuel Beckett. Per la sua nuova traduzione di “Il grande Gatsby” di F.S. Fitzgerald ha avuto nel 2011 il premio Gregor von Rezzori per la traduzione letteraria e nel 2014 ha ricevuto il Premio nazionale per la traduzione del Ministero dei Beni Culturali.

Isabella Carloni è attrice, autrice, regista e formatrice. Le sue creazioni spaziano dalla drammaturgia contemporanea alla performance e al concerto, intrecciando alla sua poetica teatrale un’originale ricerca sulla vocalità e il canto. Ha lavorato per alcuni tra i registi più rappresentativi della scena contemporanea e per la RAI in fiction e radiodrammi. Per diversi anni è stata artista residente e Faculty Member alla Italian School del Middlebury College USA. Dirige l’Associazione “Rovine Circolari” e la rassegna “A PIÙ VOCI, sviluppando progetti dove la cultura si fa strumento di sviluppo del territorio.

 


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