ASCOLI PICENO- I bianconeri di Mister Bucchi si preparano alla sfida contro i rosanero di mister Corini, appuntamento alle 20e45 al “Barbera” per la terza gara di campionato.

Un Palermo che si sta pian piano formando sulle esigenze del fresco tecnico Corini, ,subentraro a Baldini dimessosi a finel luglio, gradito ritorno per i palermitani, che oltre a ricordare le sue gesta in campo, hanno già assaporato le sue doti di tecnico nella stagione 2016-17. In arrivo probabilmente anche il centrocampista bianconero Dario Saric, dopo la sfida potrebbe cambiare casacca passando al Palermo che pare aver vinto su tutte le contendenti.

L’ultima volta in B, nella stagione 2018-19 al “Barbera” finì 3 a 0 per i padroni di casa, il Club fallì quello stesso anno dovendo poi ripartire dalla serie D.

Il tecnico del Picchio ha parlato della prossima partita, la prima trasferta stagionale per i bianconeri in un “Renzo Barbera” gremito: “Sarà sicuramente una bellissima serata, si affrontano due squadre forti, in uno stadio bellissimo e con un gran pubblico, c’è tanta storia in questa partita e poi ci saranno due squadre che cercheranno in tutti i modi di vincere. Tosti noi e tosti loro, giocheremo a viso aperto come gli avversari, non ci saranno speculazioni, credo sarà un bello spettacolo, giocheremo con la voglia di portare a casa punti importanti”.

Sui rosanero:

“Il Palermo è una squadra frizzante, molto veloce, dinamica, specie in avvio di stagione. Al di là degli avversari, credo che sia un campionato di grandissimo equilibrio, lo hanno dimostrato le prime partite e non parlo dei risultati, che a volte sono frutto di episodi fortuiti. Negli anni passati c’erano tre o quattro squadre, che quando le affrontavi avevi già la consapevolezza che a fine stagione avrebbero occupato le ultime posizioni. Quest’anno non è così, basta davvero poco per perdere e scendere giù, bisogna essere perfetti per portare a casa punti e vincere le partite. Lo abbiamo visto, abbiamo giocato tre gare ufficiali e sono state tre partite complicatissime, sappiamo che questo campionato sarà così, quindi dovremo essere bravi a fare una grande prestazione, ad essere sempre in partita, cercando di capitalizzare gli episodi. Non so se gli avversari cambieranno modulo, ma, al di là del sistema di gioco, il Palermo ha caratteristiche ben precise, è una squadra molto dinamica e aggressiva, ha un ottimo palleggio, gioca molto in velocità e in verticale. Vogliamo fare una grande partita, convinti di avere anche noi ottime qualità, sarà una gara apertissima, fra due squadre che se la giocheranno e la migliore probabilmente vincerà”.

Falasco in settimana ha parlato del match con gli estensi, evidenziando da una parte una crescita tattica della squadra, dall’altra una serie di errori tecnici:

“Abbiamo rivisto la partita – ha proseguito il Mister – e  a volte il risultato inganna. Dopo la vittoria sulla Ternana, c’era grande entusiasmo, ma noi, da dentro, dobbiamo essere bravi a fare un’analisi lucida: la prima partita ci aveva visti arrembanti, ma, dal punto di vista tattico e di occupazione del campo, eravamo a volte troppo lunghi, abbiamo concesso delle ripartenze e non doveva accadere. Nella seconda partita siamo stati meno bravi tecnicamente nella gestione – tanto che le occasioni della Spal sono state frutto di nostri errori tecnici – ma dal punto di vista tattico siamo stati sempre corti, aggressivi, non abbiamo concesso nulla quando eravamo schierati e non abbiamo mai portato in area due attaccanti fortissimi come La Mantia e Moncini. Quindi con la Spal c’è stato uno step in avanti importante. Quanto agli errori tecnici, dico che abbiamo le qualità per non commetterli, su questo dobbiamo lavorare, ma sappiamo che dipende da noi. E’ normale che in un percorso di crescita ci sono l’occupazione del campo, lo star bene fisicamente, il tenere certi ritmi, il migliorare qualitativamente. Se commettiamo meno errori, concediamo meno agli avversari e, di conseguenza, ci sono più presupposti per creare più occasioni da gol. Con la Spal abbiamo creato occasioni, abbiamo concesso e magari potevamo essere puntiti su nostri errori, abbastanza grossolani, ma alla fine potevamo anche vincere, abbiamo avuto un paio di situazioni, quella di Dionisi su tutte, che avrebbe potuto cambiare il risultato, ma non certo la mia analisi”.

Per il tecnico non esistono titolari e riserve:

“I componenti di questa rosa giocheranno tutti e tanto, faccio fatica a dire chi è titolare e chi l’alternativa – non mi piace dire riserva – penso che Ciciretti e Falzerano siano titolari al 100%, così come Dionisi e Gondo, a centrocampo abbiamo calciatori con caratteristiche diverse, ma tutti bravi allo stesso modo; stessa cosa dietro, abbiamo quattro difensori centrali che potrebbero giocare tranquillamente in qualsiasi squadra, vale lo stesso per i terzini. La concorrenza stimola il miglioramento e poi nel campionato ci saranno sicuramente squalifiche o defezioni, ma sappiamo di poter contare su un organico di grade valore. Questo dev’essere un punto di forza e non un limite per i calciatori, che non devono pensare ‘sono fuori e mi sento messo da parte’, assolutamente no, il lavoro paga. Nelle mie squadre – potete vedere le statistiche –  i calciatori che si allenano bene hanno poi giocato sempre tutti. Quelli che resteranno in rosa sono per noi importati e sicuramente giocheranno tanto”.

Quella di sabato sarà l’ultima partita col calciomercato aperto:

“E’ importante, è stato un mercato lungo con all’interno tante partite e poi in un campionato così complicato come quello di quest’anno; siamo contenti che il mercato chiuda così possiamo lavorare concentrandoci solo su noi stessi, senza pensare, almeno per qualche mese, alle cessioni o ad altre operazioni”.


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