ANCONA –  Le Organizzazioni Sindacali FP CGIL, CISL FP e FIALS, in riferimento all’incontro tenutosi ad  Ancona l’8 settembre 2022 con l’Assessore Regionale Guido Castelli, il Direttore del  Dipartimento Salute Armando Gozzini, la Direttrice Generale ASUR Nadia Storti, il Direttore  Amministrativo ASUR Pierluigi Gigliucci, il Direttore dell’Area Vasta 5 Massimo Esposito ed altri  Dirigenti e Funzionari della Regione Marche, prendono positivamente atto della proroga al  31/12/2022 dei contratti di lavoro a tempo determinato, nonché dell’immediato avvio delle  procedure di stabilizzazione ai sensi dell’art. 20 del D.Lgs. 75/2017 (Legge Madia) e dei  dipendenti assunti per l’emergenza Covid. 

Tali decisioni scaturiscono dalla circostanza che, finalmente, la Parte Pubblica ha compreso le  gravissime difficoltà in cui versa l’Area Vasta 5, in particolare per quanto concerne la dotazione  organica composta, in modo del tutto anomalo, da circa 300 dipendenti precari i quali, nella  quasi totalità, svolgono funzioni istituzionali e non eccezionali. Detto personale, infatti, nel  tempo, in maniera del tutto anomala, è stato assunto in sostituzione di dipendenti, in servizio a  tempo indeterminato, collocati in quiescenza. 

Inaccettabile appare inoltre la definizione complessiva della stessa dotazione organica  quantificata, al 31/12/2022, in 146 unità in meno rispetto al 2021. 

FP CIGL, CISL FP e FIALS, per tale ragione, chiedono alla Regione Marche, a seguito della  costituzione delle nuove Aziende Sanitarie provinciali munite di personalità giuridica,  un’assegnazione più equa dei budget al fine di riequilibrare la qualità del servizio sanitario  piceno a quello degli altri territori. 

Conseguentemente prendono atto che la citata Parte Pubblica, nella riunione dell’8/09/2022 ha  ufficialmente riconosciuto la discriminazione perpetrata per lustri in danno al territorio Piceno. 

Per quanto sopra, FP CGIL, CISL FP e FIALS, pur non ritenendo assolutamente esaustivo  l’incremento delle risorse decentrate per il personale del Comparto, già deliberato in 266 mila  euro lorde (199 mila euro nette) auspicano che le assicurazioni fornite nelle riunioni del 4  agosto e 11 settembre 2022 di implementare dette risorse fino alla concorrenza di € 700 mila  dopo la formale ripartizione del fondo sanitario nazionale che dovrebbe avvenire nei prossimi  giorni, vengano puntualmente onorate entro la prossima riunione, indicativamente fissata per il  15 ottobre 2022. 

L’incremento della dotazione organica con la copertura dei posti vacanti con personale assunto  a tempo determinato e la relativa implementazione dei fondi, non solo appaiono ineludibili per  eliminare l’attuale inaccettabile disparità di trattamento, ma soprattutto per poter assicurare,  anche ai cittadini di questo territorio, un adeguato servizio sanitario pubblico indubbiamente al  momento inadeguato tanto che nel Piceno è presente oltre il 50% dell’intera sanità privata della  Regione Marche.

L’attuale situazione organizzativa dell’Area Vasta 5, inoltre, necessita di una immediata  revisione in quanto non è più accettabile che per garantire i livelli essenziali di assistenza si  violino, con una costanza inaudita, i basilari diritti dei dipendenti sanciti dai Contratti Nazionali di  Lavoro e da specifiche norme legislative con le ripercussioni ambientali che ben si possono  immaginare. 

Per le motivazioni sopra esposte, qualora il percorso virtuoso intrapreso, finalizzato al  riallineamento delle risorse dei territori, dovesse subire dei rallentamenti o ancor peggio delle  interruzioni, le scriventi intraprenderanno dure e plateali iniziative finalizzate a richiamare  l’attenzione della controparte e soprattutto dei cittadini sulle gravi omissioni perpetrate in danno  a questo territorio, già troppo a lungo vilipeso. 


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