ASCOLI PICENO – Tornano le GEP – Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa. Nelle due giornate di sabato 24 e domenica 25 settembre, saranno organizzate visite guidate, iniziative speciali e aperture straordinarie nei musei e nei luoghi della cultura italiani sul tema: “Patrimonio culturale sostenibile: un’eredità per il futuro”.

Sabato 24 settembre, alle ore 18,30, il Museo Archeologico Statale di Ascoli Piceno e l’associazione Arte Contemporanea Picena presenteranno “Dejà vu: il passato nell’arte contemporanea”, una conferenza del critico e storico dell’arte Marino Capretti. L’analisi proposta affronterà una visione che intreccia fibre archeologiche con temi dell’arte del presente. La lettura della mostra di Damien Hirst “Treasures from the wreck of the Unbelievable”, allestita a Venezia nel 2017, evidenzierà le connessioni tra il passato e il presente immergendosi nel faraonico storytelling ideato dall’artista. Per l’occasione il Museo resterà eccezionalmente aperto fino alle ore 22,30 e l’ingresso al museo per la serata sarà al prezzo simbolico di 1 euro.

Domenica 25 settembre, alle ore 10, sarà inaugurata la mostra temporanea “Aspettando la sezione preistorica…i pugnali di Ripatansone”. I 25 pugnali in bronzo furono trovati nel 1888 a Ripatransone. Accantonati e sepolti in una semplice buca, costituivano nell’antichità una preziosa risorsa economica e attualmente sono conservati presso il Museo Archeologico Nazionale delle Marche per entrare a far parte della sezione preistorica del Museo di Ascoli in corso di allestimento. Interverranno Sofia Cingolani, direttrice del Museo Archeologico Statale di Ascoli Piceno, Diego Voltolini, direttore del Museo Archeologico Nazionale delle Marche, Manuela Faieta, funzionario restauratore della Direzione Regionale Musei Marche, e Paola Mazzieri, funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Parma e Piacenza.

Per informazioni e prenotazioni telefonare al  numero +39 389 2661227 o inviare una e-mail all’indirizzo [email protected]


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