ASCOLI PICENO – Segue comunicato stampa della Usb di Ascoli Piceno

Con gli annunci e le adesioni di “facciata” non si garantiscono la sicurezza delle cure e delle persone assistite! Servono Assunzioni stabili, alla Sanità pubblica del Piceno, non comunicati.

Apprendiamo a mezzo stampa di aperture di servizi, Radiologia d’urgenza e di ri-aperture di reparti chiusi, come USB ne siamo lieti dato che abbiamo rappresentato tutta la nostra contrarietà sulla loro chiusura, ma segnaliamo che la Direzione Area Vasta 5 non ha inviato la dovuta informativa alla RSU e OOSS per il dovuto confronto come stabilisce il Ccnl pertanto non rispettando la parte Sindacale e le dovute relazioni sindacali. Non possiamo non chiederci con quale e quanto personale?

La domanda sorge spontanea dato che attualmente in Av5 persiste da lungo tempo una cronica e grave carenza di personale sia sanitario tecnico e amministrativo,  che genera carichi di lavoro insostenibili, migliaia di giorni di ferie non godute centinaia di ore non remunerate, prassi illegittime per coprire turni.

Come USB già da Giugno abbiamo sollecitato l’Asur e l’AV5 a far fronte a tali carenze con un Piano straordinario di Assunzioni….per tutta risposta l’Av5 e l’Asur hanno approvato un Piano del fabbisogno del personale che prevedeva al 31\12\2022 un taglio di 148 unità solo di infermieri e OSS, scongiurato grazie alla mobilitazione fortemente voluta da Usb e messa in atto dalla RSU e da tutte le ooss, grazie alla quale abbiamo ottenuto la proroga dei precari, in scadenza il 15 settembre, di 185 precari infermieri e oss, altri scadono a fine settembre, ma questo non basta e non ci soddisfa  dato che il personale è già stremato e carente in tutte i servizi reparti!

Segnaliamo inoltre che nel presidio Mazzoni è stata chiusa la Medicina d’Urgenza, reparto che deve essere presente come da linee guida nazionali e previsto nelle reti cliniche Regionali, ne chiediamo la sua riattivazione.
infatti attualmente la medicina d’urgenza è per assistere pazienti covid (multidisclipinare) è senza medico, incredibile ma vero!, di volta in volta il personale infermieristico si ritrova a dover gestire pz complessi senza il medico presente, devono chiamarlo e ovviamente i tempi di intervento di valutazione e di esami strumentali e di cura si allungano inevitabilmente…con conseguenze tangibili rispetto alla qualità e alla sicurezza della cure! Con le conseguenze facilmente intuibili.

Questa non è senz’altro una modalità che garantisce le migliori cure…pertanto aderire, come ha fatto l’AV5 alla “giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita” è condivisibile ma per aderire fattivamente a tale iniziativa devono essere colmate le carenze nei servizi e reparti, con Assunzioni stabili in modo da tendere a 1 infermiere ogni 6 pazienti. Av5 attualmente siamo a 1 infermiere ogni 13 pazienti e inserire la figura dell’OSS in numero adeguato e con presenza nelle 24 ore. Oggi è assolutamente carente e non presente nei turni notturni!

Ci chiediamo inoltre perché, altri reparti chiusi a inizio pandemia, non siano riaperti come il DH Psichiatrico nel presidio di Ascoli Piceno, chiuso da oltre 2 Anni, servizio indispensabili per i più fragili e indifesi della popolazione, cosi come del perché non viene ripristinata la presenza del Medico Psichiatra dalle ore 20 alle ore 8 anche questo servizio soppresso da oltre un Anno, nonostante  i dati ci dicono che vi è un aumento considerevole delle patologie psichiatriche, e un solo reparto con solo 12 posti letto che non riesce a contenere la domanda, infatti è quasi sempre e illegittimamente oltre il numero consentito di pz fino a 16, questo comporta gravi criticità all’interno del reparto sia ai pazienti che al personale.

Abbiamo chiesto e chiediamo con forza risposte rispetto ad assunzioni stabili (da reperire tra gli idonei dei concorsi infermieri e oss e attingendo dalle graduatorie di mobilità extra ASUR), proroga precari in scadenza a fine settembre, stabilizzazioni (ex Madia + Covid), e aumento dotazione organica, per coprire le gravi carenze di personale e riattivare servizi e reparti chiusi, ridefinendo il Piano del Fabbisogno del Personale Anno 2023 che nero su bianco AV5 e ASUR hanno formalizzato sancendo una perdita al 31/12/2023 di 148 unità di infermieri e OSS.  Con le evidenti ripercussioni che questo comporterebbe in termini di occupazione e di servizi erogati all’utenza nella sanità pubblica del Piceno.

Chiediamo pertanto urgentemente la modifica del Piano del Fabbisogno del Personale 2023, che se invariato prevede la perdita di quasi 150 unità tra infermieri e OSS!
Se questo non avverrà dal 1 gennaio 2023 con il termine dei contratti dei precari la Sanità del Piceno con la neo-nata Azienda Sanitaria Territoriale AST rischierà nuovamente il collasso per ora scongiurato!
USB Ascoli Piceno


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