REGIONE MARCHE –  Su proposta dell’assessore alla Cultura, Chiara Biondi, la Giunta regionale ha approvato delle delibere finalizzate alla promozione delle arti visive e figurative.

Le delibere si fondano su due leggi regionali: la legge n. 15 del 2018, che prevede interventi di sostegno e di valorizzazione della cultura fotografica, Senigallia Città della fotografia, e la n. 22 del 2019, relativa alla valorizzazione delle arti visive e figurative e dell’attività del Museo Archivio del Manifesto.

Il Museo d’arte moderna, dell’informazione e della fotografia, istituto museale che ha sede nel territorio di Senigallia, esercita un ruolo centrale nella conservazione, promozione  e  valorizzazione del patrimonio fotografico marchigiano. E’ rilevante il ruolo che da sempre la cittadina marchigiana ha rivestito nel panorama nazionale ed internazionale in questo ambito culturale come sede  privilegiata  della  fotografia del Novecento. Basti citare lo storico gruppo di fotografi del gruppo Misa, tra cui Giacomelli, Cavalli,  Ferroni e molti altri-ha spiegato l’assessore Biondi.

A Civitanova Marche, “Città del  Manifesto“, sono destinate, invece, le risorse per l’attuazione del Programma  degli interventi per la corretta gestione e fruizione del Museo Archivio della Grafica e del Manifesto Magma e  per la realizzazione di azioni per la sua promozione. Il Museo, situato nel borgo storico di Civitanova Alta, è dotato di un patrimonio di oltre 18.000 manifesti, importanti  testimonianze della grafica nazionale e internazionale, oltre che di numerosi quotidiani, riviste e pubblicazioni sul mondo della comunicazione grafica e del graphic design.

“Fruibile dall’intera comunità, il Magma svolge le funzioni di centro multidisciplinare e punto di riferimento per tutti i soggetti operanti nel campo della diffusione della cultura del design grafico, rappresentando un polo culturale imprescindibile del settore della grafica, di livello nazionale e internazionale- ha, inoltre, chiarito l’assessore Biondi.

“Il patrimonio culturale e il linguaggio artistico contemporaneo, in particolare il manifesto, la carta  stampata e la fotografia, rappresentano uno strumento di memoria collettiva e forma espressiva dell’ingegno e della storia del territorio marchigiano e della sua comunità – ha anche aggiunto l’assessore.


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