ASCOLI PICENO – Il mondo del calcio piange Sinisa Mihajlovic: l’allenatore, ex calciatore e personaggio tv è considerato un vero e proprio esempio per il modo combattivo, a tratti militaresco, con cui ha affrontato una malattia terribile come la leucemia mieloide acuta che lo colpì tre anni fa, mentre era alla guida del Bologna. “Miha” se n’è andato ieri, stroncato da un’infezione. Messaggi di cordoglio e di vicinanza alla famiglia del serbo sono arrivati un po’ da tutto il mondo dello sport e dello spettacolo: tra gli altri, gli amici Amadeus, Roberto Mancini e Novak Djokovic hanno voluto ricordarlo in vari modi.
La carriera di Mihajlovic è legata all’Ascoli da un importante episodio: il pallone con cui il difensore serbo mise a segno l’ultimo gol della sua esperienza da calciatore gonfiò infatti una delle due reti del “Del Duca”. Sinisa partì dalla panchina, entrò e, inutile sottolinearlo, segnò il suo ultimo gol ufficiale trasformando un calcio di punizione: era l’8 aprile 2006, e quella fu l’unica occasione in cui l’ex Lazio affrontò i bianconeri. A fine stagione, infatti, il nativo di Vukovar restò nerazzurro, ma appese le scarpette al chiodo per entrare nello staff dell’ex compagno Mancini come vice allenatore. La sua vita palla al piede finì piuttosto tardi, a 37 anni: il suo percorso terreno si è invece concluso davvero troppo presto, a soli 53 anni.


Copyright © 2023 Riviera Oggi, riproduzione riservata.