REGIONE MARCHE – E’ stato appena approvato in Cabina di Coordinamento sisma 2016 un altro importante pacchetto di Ordinanze per accelerare la ricostruzione dei centri più colpiti dal terremoto e impegnare nuove risorse per la ricostruzione e la riparazione degli edifici di culto danneggiati dal terremoto.

Le Ordinanze emanate dal Commissario Straordinario per la ricostruzione, Giovanni Legnini, sulle quali si è trovata l’intesa dei sindaci e dei presidenti delle quattro regioni, riguardano le frazioni di Arquata del Tronto, Amatrice, Norcia e un quartiere di Pioraco. Nella scorsa Cabina avevano ricevuto l’intesa anche le Ordinanze relative alle delocalizzazioni di Accumoli e al centro storico di Preci, mentre nella prossima Cabina di coordinamento saranno esaminati i testi relativi alle Ordinanze speciali di San Severino, Bolognola, Serravalle del Chienti e Campotosto, rinviate su richiesta delle Regioni interessate.

Con L’Ordinanza speciale di Arquata del Tronto si finanziano cabinacon 36,4 milioni di euro interventi che consentiranno di sistemare i dissesti, realizzare i sottoservizi e ripristinare la viabilità nelle frazioni di Pretare, Piedilama, Vezzano, Pescara del Tronto, Tufo, Capodacqua e Trisungo. L’Ordinanza stanzia anche le risorse per la delocalizzazione di Pescara del Tronto, che solo in parte sarà ricostruita dov’era. Le altre abitazioni saranno ricostruite in altre aree individuate dal comune, per cui saranno necessarie opere di urbanizzazione precedentemente finanziate. Anche ad Accumoli si avvierà finalmente il piano per la delocalizzazione delle frazioni di Libertino, San Giovanni, Fonte del Campo, Illica, che non possono essere ricostruiti perché si trovano in aree a forte rischio idraulico e di frana o in versanti instabili. A Pioraco, inoltre, si definirà la delocalizzazione parziale del quartiere di Le Madonnette, in cui gli edifici potranno essere ricostruiti in sicurezza ricorrendo a tecniche innovative. Per tali interventi l’Ordinanza stanzia 8,3 milioni di euro.

La Cabina ha raggiunto l’intesa anche sul nuovo elenco degli interventi di ricostruzione delle chiese danneggiate dal sisma. L’Ordinanza appena approvata dispone la programmazione per 341 nuovi interventi, per un valore di 194 milioni di euro, tra cui 28 interventi, per un valore di 22 milioni, gestiti da enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, e altri 313 interventi gestiti dalle Diocesi e Arcidiocesi delle quattro regioni. Altri 94 milioni di euro serviranno, invece, a integrare 91 progetti che avevano bisogno di ulteriori risorse a causa dell’aumento dei prezzi. In totale l’Ordinanza stanzia 286 milioni di euro.


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