ROMA – Gli avvocati della Pa rappresentati da Unaep plaudono al Codice Appalti che, a sei mesi dalla sua entrata in vigore, ha ottenuto parere positivo.

Specie per la portata innovativa col quale ha imposto un cambio di prospettiva, passando da logiche “inquisitorie” ad una del perseguimento del bene pubblico.

È quanto emerso dal convegno “Il nuovo Codice degli appalti: il primo bilancio di un semestre di novità e criticità”.

Un convegno organizzato mercoledì 17 gennaio a Roma dall’Unione Nazionale Avvocati Enti Pubblici (Unaep).

Presente anche il Commissario Straordinario sisma 2016, Guido Castelli, nella Sala Capitolare del Chiostro del Convento di S. Maria sopra Minerva.

L’incontro è stato l’occasione per dedicare un approfondimento al cratere del sisma 2016, area nella quale sono state sperimentate le novità del Nuovo Codice.

Secondo i dati contenuti nella Banca Nazionale dei Contratti 2023 , in tre mesi avviate in Italia 36.580 procedure di affidamento per 36,3 miliardi .

Le gare a procedure aperta coprono ancora una parte ampia del mercato, il 45%, con 16 miliardi di importo totale.

Per quanto riguarda la procedura per affidamenti sottosoglia, si registrano 7.129 appalti per un importo di 4,77 miliardi, con una media di 0,67 milioni.

L’incontro è servito per condividere le principali novità introdotte dal nuovo Codice, a partire dall’obbligo di digitalizzazione di tutte le gare da gennaio 2024.

Niente più documenti, quindi, ma interoperabilità fra piattaforme “certificate”, in nome della massima efficienza e soprattutto dell’attuazione del Pnrr.

Ad aprire i lavori è stato il senatore Guido Castelli (Commissario Straordinario per la Riparazione e la Ricostruzione Sisma 2016): “Il Nuovo codice degli appalti si ispira al principio di risultato e, dunque, rappresenta il corpus normativo che definisce nella maniera più aderente possibile quella che è la finalità della ricostruzione: realizzare il diritto al ritorno nelle loro case per decine di migliaia di persone. Nei mesi scorsi la Struttura commissariale ha messo in campo un Servizio di supporto ai Comuni del cratere proprio allo scopo di governare la transizione verso il Nuovo Codice degli appalti e, in collaborazione con l’Anac, abbiamo elaborato atti tipo per l’affidamento delle progettazioni e per agevolare il lavoro delle Stazioni appaltanti. Altro elemento saliente di questo Nuovo codice che mi preme sottolineare, è quello che attiene al rilevante ruolo affidato alla digitalizzazione: un potenziale strumento di ammodernamento del
Paese che può trovare una specifica forma di applicazione, attraverso la Struttura commissariale, nella ricostruzione dell’Appennino centrale. A tale riguardo si pensi soltanto che, per il 2024, è previsto l’affidamento di 1500 opere pubbliche da affidare per un valore di 1,1 miliardi di euro. La
digitalizzazione che immaginiamo, per ragioni connesse alla sicurezza del lavoro e al principio di legalità, non si limita alla fase dell’affidamento del lavoro e dell’incarico ma permea anche la fase esecutiva”.

A seguire anche il saluto di Antonella Trentini, Presidente di Unaep, molto soddisfatta delle rettifiche avvenute nel testo.

“Questo nuovo codice rappresenta un controcanto rispetto al passato perché cancella la logica inquisitoria del vecchio testo, il cui obiettivo sembrava quello di trovare un colpevole, introducendo la logica della fiducia, in cui l’obiettivo principale è il risultato dell’affidamento del contratto e della sua esecuzione con la massima tempestività, nel rispetto dei principi di legalità, trasparenza e concorrenza. Tale nuovo principio riporta le procedure alla loro ragion d’essere, che è quella di soddisfare davvero l’esigenza di procurare opere, beni o servizi che la PA non sa fornirsi da sola. Principio del risultato vuol dire che il mezzo, la procedura, o il contratto è non fine a sé stesso, ma costantemente collegato all’effettivo soddisfacimento dell’esigenza che ha mosso la macchina della committenza”.

Parere positivo dal Consiglio Nazionale Forense che attraverso le parole dell’avvocato Antonio Galletti ha sottolineato come il convegno sia stato “un momento di utile riflessione”.

Successivamente, è stata la volta della tavola rotonda moderata da Sabrina Tosti, Componente Giunta UNAEP ed Esperto Giuridico del Commissario Straordinario Sisma 2016.

Nella sua relazione Francesco Caringella, Presidente di Sezione del Consiglio di Stato, ha ribadito la sua soddisfazione rispetto al Nuovo Codice Appalti.

Il testo ha il merito di porre al centro il ciclo di vita contrattuale con l’obiettivo dell’esecuzione dal punto di vista dell’economicità e dell’efficienza.

Con il nuovo Codice il diritto dei contratti pubblici torna ad essere un’attività di cura concreta dell’interesse pubblico”.

Soddisfazione per Marco Giustiniani, Avvocato, Consigliere Giuridico del Commissario Straordinario Sisma 2016 e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

“La conseguenza positiva è che la ricostruzione ha avuto con 1.500 affidamenti di progettazione nei due mesi dall’entrata in efficacia del decreto legislativo 36”.

Ha concluso i lavori Giovanni Grasso, Consigliere di Stato, Componente della Commissione speciale incaricata di redigere il progetto del decreto legislativo dei contratti pubblici.

“Alcune criticità risultano ancora insolute, ma, complessivamente, si tratta di una operazione innovativa, una riforma che ci induce a lavorare con maggiore entusiasmo e dedizione”.


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