ASCOLI PICENO – Appuntamento sociale e culturale nel capoluogo.
Torna ad Ascoli Piceno per il secondo anno, il progetto che intende promuovere la pratica della danza contemporanea in spazi museali e contesti artistici a beneficio dei malati di Parkinson e delle persone con ridotte capacità motorie: Dance Well. Un progetto che partirà da questo mese fino a luglio 2025. Ogni mercoledì alle 11 presso il teatro Ventidio Basso & Pinacoteca.
Oggi, 22 novembre, conferenza stampa di presentazione all’Arengo presso la sala De Carolis e Ferri.
Un evento a cura del Comune, Amat, Ascoli Musei con il contributo di Mic Regione Marche in collaborazione con “La Casa di Asterione”.
Hanno partecipato alla conferenza il vice sindaco Massimiliano Brugni, il presidente di Amat, Piero Celani, il direttore di Ascoli Musei, professor Stefano Papetti, e la referente del progetto Carlotta Tringali.
La città di Ascoli Piceno rinnova il suo ruolo di polo di riferimento della pratica Dance Well per il territorio marchigiano, insieme a Recanati e Pesaro. Ideato nel 2013 dal Comune di Bassano del Grappa, attraverso il suo CSC Centro per la Scena Contemporanea, Dance Well – Ricerca e movimento per il Parkinson è un progetto che si sta diffondendo sul territorio nazionale – Verona, Torino, Firenze, Roma, Bergamo, Milano, Recanati, Pesaro, Ascoli Piceno – e in Giappone.
La pratica consiste in lezioni di danza gratuite per persone con Parkinson, ampliata anche alle diverse comunità locali (familiari, caregiver, membri della comunità anziana over 60, cittadini) che si svolgono in spazi artistici (musei, pinacoteche). Lo spazio artistico è uno degli elementi che distingue Dance Well dalle pratiche tradizionali in sale di danza, palestre o spazi per la riabilitazione in senso stretto. Proprio per sottolineare con maggiore chiarezza che Dance Well è una pratica artistica, i partecipanti sono chiamati Dance Well dancers. Le lezioni di danza (classi) sono condotte da Dance Well Teachers certificati, liberi di proporre diversi approcci, tecniche e stili, attraverso le loro proposte artistiche, che si concentrano sullo sviluppo delle abilità espressive per la danza. La pratica Dance Well è artistica, ma include al suo interno varie strategie riabilitative, esercizio aerobico, immaginazione motoria, tecniche di cueing, training propriocettivo e sensitivo-motorio, in grado di avere effetti positivi sui sintomi e sulla qualità di vita delle persone con Parkinson.
Fondamentale, per lo sviluppo della pratica e l’aggiornamento degli insegnanti, è la collaborazione con le strutture sanitarie che hanno creduto, sviluppato e sostenuto il progetto. Nel 2015 il Dottor Daniele Volpe responsabile del Centro per la malattia di Parkinson e i disordini del movimento – Casa Di Cura “Villa Margherita” di Arcugnano (VI) ha condotto uno studio scientifico di misurazione sui suoi pazienti, alternando la pratica di Dance Well a quella riabilitativa. Dall’analisi dei dati la proposta Dance Well può essere definita ugualmente valida rispetto alla riabilitazione tradizionale, con migliori impatti a livello emozionale. Recentemente, la pratica è apparsa anche nella pubblicazione “Dancing with Parkinson’s” della dottoressa Sara Houston, ricercatrice dell’Università di Roehampton, e nella pubblicazione dell’OMS sulle buone pratiche artistiche per il benessere psico-fisico. Recentemente Dance Well ha vinto il Premio Rete Critica 2023.
La classe è condotta da Dance Well teachers certificate – Cecilia Ventriglia, Silvia Pipponzi, Desirée Catone, Gloria De Angeli, Sara Gagliardini, Elda Gallo, Leila Ghiabbi, Anna Luna Javarone, Sara Lippi, Sofia Magnani, Masako Matsushita – è gratuita e aperta a tutti, fino a esaurimento posti disponibili, senza limiti di età, ogni mercoledì dalle ore 11 alle ore 12. Informazioni: AMAT 071 2075880, [email protected].
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