ASCOLI PICENO – Altri esponenti politici si esprimono sulla vicenda accaduta, nel giorno della ricorrenza della Liberazione dell’Italia dal Nazifascismo, nella città delle Cento Torri.
C’è chi ha voluto esprimere solidarietà a Lorenza Roiati, titolare dell’attività ‘L’Assalto ai Forni’, identificata da Polizia di Stato e Locale per un telo esposto che celebrava la Liberazione, c’è chi ha criticato alcuni partiti di strumentalizzare l’episodio in questione.
Roberto Cataldi, senatore M5S, afferma: “C’è qualcosa di profondamente inquietante nell’episodio accaduto ad Ascoli Piceno. Un semplice striscione “25 aprile, buono come il pane, bello come l’antifascismo” è bastato a far intervenire la polizia, che ha ritenuto di dover identificare la titolare del panificio “L’assalto ai forni”. Ma quando la memoria resta viva, diventa bersaglio. E così nel pomeriggio un uomo si è sentito nel diritto di scagliarsi contro quello striscione, strappandolo con violenza. Un gesto simbolico, una ferita alla coscienza collettiva. Esprimo la mia piena solidarietà a Lorenza Roiati, che con dignità e coraggio ha saputo incarnare, in un gesto semplice, il significato più profondo della memoria democratica. Che si abbia un pensiero di sinistra o un pensiero di destra, poco importa. Ciò che conta è condividere i valori costituzionali e democratici. E se davvero amiamo la Costituzione, non possiamo non riconoscere che la nostra è una Costituzione antifascista e che dovremmo ammirare chi ancora oggi ha il coraggio di ricordarlo”.
Giorgio Fede, onorevole M5S: “Ecco quello che succede ad Ascoli quando il governo è di destra. Lorenza Roiati, titolare del panificio “L’assalto ai forni” di Ascoli Piceno, è sempre stata orgogliosa del suo passato, in particolare del fatto di essere la nipote di partigiani. Un episodio sicuramente sconcertante ma che dà esattamente la misura di quanta libertà ci sia, in questo Paese di esprimere le proprie opinioni. Ritengo l’accaduto molto grave e per questo provvederò a presentare un’interrogazione parlamentare per fare chiarezza su quanto accaduto”.
Ecco, invece, le dichiarazioni di Simone Anzalone, coordinatore comunale Fratelli d’Italia Ascoli Piceno: “Piena solidarietà alle Forze dell’Ordine oggetto di una faziosa strumentalizzazione e grave aggressione sui social solo per aver fatto il proprio lavoro. Nessuno ha tolto lo striscione o ha multato la fornaia. Hanno solo fatto un controllo dopo aver ricevuto una segnalazione, in pratica: il proprio dovere. Poi, giustamente, considerata la situazione e i contenuti hanno chiuso un occhio sull’irregolarità formale dello striscione. Ogni forma di delegittimazione nei confronti di chi garantisce la sicurezza e il rispetto delle regole va quindi condannata con fermezza”.
Anzalone prosegue: “Quando viene esposto uno striscione, soprattutto quando ci sono segnalazioni come accaduto oggi, le Forze dell’Ordine effettuano una verifica: se il contenuto è offensivo o incita all’odio, ne viene disposta la rimozione. Se il contenuto non è offensivo, gli agenti procedono con l’identificazione dei responsabili, ma non ne impongono la rimozione, come in questo caso. È importante ribadire che l’attività di controllo svolta dalle Forze dell’Ordine non ha mai natura politica, ma esclusivamente tecnica e amministrativa, nel pieno rispetto della legalità e della neutralità istituzionale così come hanno dimostrato il personale di polizia che ha operato con la massima linearità e professionalità nel pieno rispetto della normativa e della persona altrui”.
Il coordinatore conclude: “Esprimo piena solidarietà anche alla città di Ascoli Piceno aperta e inclusiva a prescindere da ogni forma di strumentalizzazione. Esprimo anche preoccupazione. Fomentare odio ideologico e fazioso contro le ragazze e i ragazzi in divisa è un regalo a chi non rispettando le regole mette a rischio la sicurezza dei nostri cittadini”.
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