ASCOLI PICENO – L’estate è appena cominciata e nel capoluogo i preparativi per la kermesse più attesa sono già in fermento.
Oggi, 4 giugno, si è svolta ad Ascoli Piceno una conferenza stampa presso la sede della Quintana in piazza Arringo.
Nell’occasione è stato donato alla Quintana di Ascoli Piceno il costume storico realizzato dagli studenti dell’Ipsia “Sacconi” nell’ambito di un progetto Pcto.
Hanno partecipato il sindaco Marco Fioravanti, il presidente del Consiglio comunale Alessandro Bono, il vicepresidente del Consiglio degli anziani, Cristiano Fioravanti, il membro del Consiglio degli anziani Andrea Tarli e il dirigente scolastico dell’Ipsia Sacconi, Ado Evangelisti.
L’Istituto, presieduto dal Dirigente Scolastico Ado Evangelisti, ha fortemente voluto realizzare questa iniziativa. E’ la prima volta che viene realizzato un progetto di questa entità con il Pcto ma sarà ricorrente ogni anno e non rimarrà un’iniziativa isolata. Questo perché la scuola intende avvicinare i ragazzi alla tradizionale artigianale e artistica, legata al territorio.
Il coordinamento tecnico è di Anna Marini che nella sua carriera di artigiana ha realizzato numerosi abiti per la rievocazione storica dimostrando una grande maestria e conoscenza dell’arte sartoriale. L’abito è in velluto di vari colori, con cappello verde, farsetto bordeaux e cappa verde mentre la camicia è bianca e in cotone. L’abito verrà indossato da un nobile del gruppo comunale della Quintana.
Il disegno è realizzato dal Costumista Ufficiale della Quintana, il professor Paolo Lazzarotti, artista ascolano di fama riconosciuta a livello nazionale e internazionale.
Il presidente della Quintana, Massimo Massetti, ha espresso la sua gratitudine all’istituto scolastico per aver saputo cogliere con questa iniziativa uno dei valori sui cui si fonda la Quintana di Ascoli Piceno ovvero coinvolgere i giovani nel tramandare le tradizioni e le radici più autentiche dell’ascolanità facendoli partecipi e consapevoli che tutti possono dare il loro apporto per costruire un futuro sempre più florido.
I presenti in conferenza hanno affermato: ” L’importanza di questo abito rè davvero tanta. Generatore di come i più giovani si avvicinano alla realtà della rievocazione storica. Nuove professionalità in questo settore, tramandare tradizioni e le nuove generazioni hanno le competenze per realizzare questi tipi di abiti. Grande sinergia in questi progetti. L’essenza del saper fare, di mettere mano ai tessuti, alla tecnica, un lavoro sicuramente complesso per gli studenti e le studentesse ma sicuramente è stato molto stimolante e hanno appreso molte conoscenze”.
I presenti hanno proseguito: “Nella nostra missione c’è la valorizzazione della Quintana e la promozione del territorio, la diffusione di usi e costumi, quelle tradizioni anche di vivere il territorio. E gli abiti ne fanno ovviamente parte. Nuove figure con abiti dell’epoca, aspetto rilevante. Il corteo vive di questo, fra l’altro. Avere il supporto dell’Istituto per noi è una grande risorsa. Ci piacerebbe sognare una scuola, una sartoria di abiti storici. Come quella partenopea. Un artigianato che diventa industria. Creare e portare avanti un filo che conduca al futuro. Le nuove generazioni si devono affacciare alla Quintana e questi progetti agevolano tutto ciò. Spesso le tradizioni vengono tralasciate ma queste iniziative invece rafforzano il legame”.
Copyright © 2025 Riviera Oggi, riproduzione riservata.

Commenta l'articolo