ASCOLI PICENO – “Viviamo tempi difficili, a livello mondiale. PACS, pax, pace: questo vogliono dire. L’odio si combatte solo con la cultura”. Con queste parole Zeno Rossi, direttore dell’Frida Art Academy, ha inaugurato questa mattina il PACS – Parco dell’Arte, della Cultura e delle attività Sociali, un nuovo polo e parco culturale di 4000 mq che trasforma l’ex Caserma Umberto I di Ascoli Piceno in uno spazio vivo di bellezza e partecipazione.

“Questo sarà un luogo per fare comunità – ha spiegato Rossi – per costruire reti, creare relazioni, ospitare attività sociali, culturali e artistiche. È una best practice che nasce grazie a una rete vera: istituzioni come Demanio e Comune, ma anche i nostri volontari. Sono stati 18, hanno donato tempo, competenze, energie, per restituire questi spazi alla collettività. E poi tutte le realtà che collaboreranno d’ora in poi con noi per far vivere questi luoghi”.

Il PACS diventa così nuova sede dell’Accademia Frida e del Frida Museum negli spazi al coperto, ma anche un laboratorio permanente d’arte grazie agli Art Hangar Hub, spazi di produzione creativa in un’area del parco. “Noi copriamo tutte le fasi – ha sottolineato Rossi – didattica, realizzazione ed esposizione dell’arte, di tutte le arti. Ed è proprio questa la visione che portiamo anche nei tavoli di co-progettazione per l’ex area Carbon a cui partecipiamo: l’arte come strumento di crescita culturale e sociale”.

Tra le iniziative già in programma, l’area ospiterà una parte del Premio Sparti, premio internazionale d’arte contemporanea, che ogni anno si allarga a nuovi settori e spazi, e già a settembre il festival “MYMA – Myths and Masks of the future” dedicato al teatro di strada, in collaborazione con la Compagnia dei Folli. Ma ci sarà spazio anche per la musica, con grandi eventi insieme all’associazione Arteo, e per le presentazioni di libri con “Frida legge” in collaborazione con la libreria Rinascita.

Il primo evento in calendario? Il 25 luglio, con un incontro firmato ithacaeditoriale.it insieme a Benedetta Sabene (@nonmipiaci), giornalista seguitissima che ogni giorno racconta scenari internazionali e geopolitica a migliaia di utenti, spesso giovani.

Non mancheranno infine le attività sociali e intergenerazionali: «Abbiamo voluto un orto sociale e un orto botanico per far sì che le persone — dai nonni ai bambini — tornino a sporcarsi le mani di terra insieme. Poi ci saranno laboratori dove l’arte farà incontrare generazioni distanti, perché la bellezza nasce dall’intreccio, dalla contaminazione, dalla relazione».

Il parco sarà aperto da domani tutti i giorni salvo la domenica e il lunedì (a meno di speciali eventi). E vi troverete area picnic, panchine (con all’interno anche palloni per bambini), un giardino d’inverno, gli orti, l’area eventi, gli spazi per sedersi e tanto altro che vedrete un po’ per volta.

“Questo è un messaggio forte – ha concluso Zeno Rossi – perché qui vogliamo costruire bellezza, serenità e futuro. E il futuro si costruisce insieme, con cultura, arte e comunità”.


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