ASCOLI PICENO – Sabato 26 luglio, giorno di Sant’Anna e inizio delle celebrazioni dedicate al Patrono della città
Sant’Emidio, ci sarà la riapertura alle celebrazioni liturgiche, con una capienza quasi definitiva,
della Cattedrale dedicata a Santa Maria Madre di Dio e a Sant’Emidio ad Ascoli.
Il presbiterio è ancora chiuso e ci saranno altri lavori di restauro alle decorazioni in alcune
pareti. La conclusione totale dei lavori è prevista per la fine dell’anno.
I lavori di riparazione della Cattedrale di Ascoli Piceno, per i danni causati dal terremoto
hanno ricevuto dal Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 un finanziamento
complessivo pari a circa 1,5 milioni di euro. Particolarmente sentite per via della
monumentalità del bene, completato nel 1539 e caratterizzato dalla pietra tipica, il
travertino, con la facciata principale disegnata da Cola d’Amatrice, le lavorazioni si sono
concentrate sulla ristrutturazione completa della copertura delle navate laterali lato nord
e lato sud, sul consolidamento e rinforzo strutturale delle volte all’intradosso, sulla
sistemazione di tiranti meccanici (catene) nel corpo del coro, sul rinforzo con cerchiatura
metallica estradossale dei muri portanti del tamburo del transetto e sulla posa di tiranti
sull’arco trionfale e la crociera del transetto.
“La Cattedrale di Ascoli non è solo un luogo di culto, ma anche un simbolo della storia,
dell’arte e dell’ identità della comunità ascolana. Questo è un ulteriore segno del cambio
di passo che abbiamo intrapreso- dichiara il Commissario alla ricostruzione sisma 2016
Guido Castelli – Ho seguito molto da vicino questo cantiere che per me un significato
particolare da quando, da Sindaco della città, mettemmo in sicurezza la struttura dopo il
terremoto. Per la grande collaborazione da sempre fornita, ringrazio il presidente della
Regione Francesco Acquaroli, la Diocesi ed il vescovo Gianpiero Palmieri, le imprese ed i
tecnici coinvolti, l’Usr e il Comune”.
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