ASCOLI PICENO – Iniziamo la settimana parlando del prossimo incontro del gruppo di lettura ad Ascoli della Libreria Prosperi, “Tra le pagine del giovedì”. In questi giorni è in lettura il romanzo Dove è passato l’angelo di Jan Balabán, pubblicato da Miraggi edizioni nella traduzione di Alessandro De Vito. Quando se ne parlerà? Giovedì 19 febbraio alle ore 18:30.

L’incontro è aperto a tutti, sia in presenza in libreria sia da remoto.

Chi fosse interessato a partecipare o ricevere altre informazioni può scrivere a [email protected] o contattare tramite whatsapp (+39 3291979667).

IL LIBRO

Martin vive a Ostrava, una città mineraria dell’Est (Cecoslovacchia). Anni Settanta, il socialismo reale. Siamo in un nuovo quartiere satellite abitato da minatori di carbone e operai di acciaieria, palazzoni di cemento, un luogo senza una piazza e una chiesa, infimi bar da fine turno, una non-città che amplifica l’oscurità dei tempi, dopo l’invasione sovietica. Martin è un perfetto outsider: di famiglia evangelica, vive la sua vita, il primo amore, cercando sempre più un rifugio dal mondo ostile, in una generazione cresciuta con l’idea della minaccia nucleare incombente. Dopo l’89 e il cambio di regime il nuovo mondo si rivela solo un’altra faccia della stessa medaglia. Cosa è cambiato davvero?, sembra chiedersi Balabán dopo qualche anno. Martin fa un bilancio della sua vita, di quello in cui ha creduto, e oltre alla crisi coniugale trova una generale disillusione, riconosce come disincanto, delusione e stanchezza abbiano preso il sopravvento sulla sua combattività giovanile, sulla sua ricerca interiore, che sembrava avere tanta importanza.

Diventa allora essenziale per Balabán « andare a cercare “ dove è passato l’angelo ”, seguendo il detto popolare che quando accade qualcosa di buono, o intravvediamo qualche speranza, di lì sia passato un angelo », come racconta Petr Hruška, poeta e amico dell’Autore, centrando il senso profondo del romanzo e del suo titolo. Una ricerca necessaria e non eludibile, che apre alla speranza, o almeno alla possibilità di essa.

L’AUTORE

Jan Balabán (1961-2010), è considerato una delle voci più potenti, originali e importanti della letteratura ceca contemporanea, spesso accostato a Milan Kundera e a Jachym Topol. Nato in una famiglia evangelica – frequenti infatti sono i riferimenti biblici, per quanto la sua fede sia spesso non ortodossa –, nei suoi scritti si interroga e ci interroga sull’esistenza e sul senso della vita di ciascuno e della società nel suo complesso, con forza e senza risparmiare a se stesso o al lettore la scomodità delle domande da porsi. Se sembriamo, come spesso afferma attraverso i suoi tipici personaggi, estranei in questo mondo, agli altri e anche a noi stessi, l’unico senso possibile dell’azione umana e, ancor prima, di ogni intenzione non può che essere la ricerca di un qualche punto di luce che possa accendere la speranza.

Ha pubblicato diverse raccolte di racconti e due romanzi, ed è stato insignito due volte del Premio Magnesia Litera: nel 2005 per i racconti di Jsme tady (Siamo qui) e nel 2011, post mortem, per Chiedi a papà, tradotto in questa stessa collana.

Il suo primo romanzo, Dove è passato l’angelo, è uscito una prima volta per una piccola casa editrice nel 2003, ed è stato ripubblicato nel 2005 in seguito alla notorietà raggiunta dopo il successo di pubblico e di critica e il premio citato, nello stesso anno.

LA CASA EDITRICE

Nel 2010 nasce al Salone Internazionale del Libro di Torino Miraggi Edizioni.

I soci fondatori sono Alessandro De Vito, Fabio Mendolicchio e Davide Reina.

L’intento è da sempre quello di “fare” i libri che altri non fanno, quelli che ci piacerebbe trovare in libreria, e spesso non si trovano.

Il catalogo di Miraggi per questo si è sempre contraddistinto tanto per lo stile, curato e riconoscibilissimo fin dalle copertine, che per la scelta di pubblicare libri perseguendo anche le strade meno battute, non a caso sono due le macro collane caratterizzate dal tipo di font utilizzato in cui si divide:

Miraggi Baskerville la linea editoriale di alta qualità letteraria dedicata soprattutto alle traduzioni e non mancano gli italiani, a sua volta divisa in quattro filoni: Scafiblù, NovaVlná, Tamizdat e Janus|Giano.

Miraggi Garamond la linea più pop, dedicata agli esordienti, agli autori affermati, ai saggi e ai fumetti, contenitore da sempre di innovazioni e testi sperimentali.


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