ASCOLI PICENO – Nella mattinata del 9 maggio è stato inaugurata la nuova gestione del Caffè Meletti in piazza del Popolo ad Ascoli.
Gestione affidata ai soci di Quintessenza. Taglio del nastro alla presenza del sindaco Marco Fioravanti e del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, presenti anche altre figure istituzionali locali e non.
Una cerimonia che ha vissuto vari momenti di festa, il sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti, ha commentato così sui Social: “Il Caffè Meletti con un nuovo look. Simbolo della nostra città, luogo identitario delle Cento Torri: un rinnovamento che valorizza la storia del locale e guarda al futuro, per rafforzarne il ruolo socio-culturale. In bocca al lupo ai ragazzi e ragazze di Quintessenza”.
Una cerimonia di inaugurazione che, però, l’opposizione ha criticato fortemente. La minoranza consigliare auspicava una giornata più sobria in rispetto di Primo Valenti, scomparso a 64 anni causa di un malore nella tarda serata del 7 maggio. Primo Valenti era titolare del Cafè Lorenz, altra attività situata in piazza del Popolo, uomo e imprenditore molto conosciuto ed è stato anche presidente del Consorzio per la tutela dell’oliva tenera ascolana.
I consiglieri di opposizione, in una nota congiunta hanno dichiarato: “Ci saremmo aspettati un rinvio dei festeggiamenti per rispetto di Primo e della sua famiglia. Non era in discussione l’apertura del locale o il diritto della nuova gestione di iniziare il proprio percorso, ma il tono scelto per celebrarlo. In certi momenti il buon senso dovrebbe prevalere sulla ricerca dell’evento”.
Nel mirino finiscono soprattutto le modalità dell’inaugurazione, giudicate ‘eccessive’ e ‘fuori contesto’ rispetto al clima che
ancora attraversa una parte importante della città: “Musica ad alto volume, balli, passerelle politiche e una comunicazione
trionfalistica sono apparsi sinceramente poco opportuni a poche decine di metri da un’attività che sta vivendo giorni di dolore e
raccoglimento”.
L’opposizione sottolinea come Piazza del Popolo non sia soltanto uno spazio scenografico o turistico, ma un luogo simbolico della
memoria collettiva cittadina, dove le storie dei caffè storici si intrecciano con quelle delle famiglie che per decenni hanno animato
il tessuto sociale e commerciale di Ascoli.
“In una comunità autentica – proseguono gli esponenti di minoranza – esiste anche il tempo del silenzio. Non tutto deve
diventare spettacolo, non tutto deve trasformarsi in vetrina politica o mediatica. Ci sono circostanze in cui la discrezione
rappresenta un valore e un segno di maturità istituzionale”.
I gruppi di opposizione precisano di non voler alimentare polemiche personali né colpire la nuova gestione del Meletti, alla quale
augurano buon lavoro, ma ribadiscono la necessità di “recuperare un senso della misura che oggi è sembrato smarrito”.
“Alla famiglia di Primo Valenti vanno le nostre più sentite e sincere condoglianze, nel ricordo di una persona che ha
rappresentato con dedizione, umanità e spirito di sacrificio una parte importante della storia cittadina – concludono i consiglieri – La città vive anche di simboli e di gesti. Rinviare di qualche giorno i festeggiamenti sarebbe stato un gesto semplice ma
profondamente umano. E forse sarebbe stato compreso e apprezzato da tutta Ascoli”.
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