ASCOLI PICENO – Nella mattinata del 13 giugno la città delle Cento Torri ha fatto letteralmente un salto nel passato.
L’amministrazione comunale ha presentato alla stampa i ritrovamenti eccezionali che sono emersi dal sottosuolo di piazza Arringo durante i lavori.

Le strutture che sono visibili in cantiere delineano un contesto di eccezionale interesse per quelle che furono le dinamiche di trasformazione della città tra la fine dell’età antica e il primo medioevo. Si tratta, in particolare, di un edificio absidato di notevoli dimensioni all’interno del quale è stato possibile riconoscere la presenza di due pavimentazioni, una in cocciopesto e una, sopraelevata e posta al centro dell’aula e a ridosso dell’abside, in lastre lapidee di reimpiego. Ricavate all’interno della pavimentazione in cocciopesto, e addossate alle strutture murarie, sono visibili inoltre alcune sepolture che testimoniano per la prima volta la presenza longobarda in città.





In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, il 13 e 14 giugno il cantiere archeologico di Piazza Arringo aprirà eccezionalmente le porte al pubblico.
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