APPIGNANO DEL TRONTO – Ci sono momenti che segnano un passaggio importante nella vita di una persona: compiere diciotto anni, e quindi diventare maggiorenni, è sicuramente uno di questi. 

Per accompagnare questo momento, venerdì 24 luglio alle ore 21.30, nel cortile dell’ex asilo, Appignano del Tronto ha incontrato i neo diciottenni per la consegna della Costituzione Italiana e di un Buono Cultura: un gesto simbolico che rappresenta l’ingresso nella piena cittadinanza, con la consapevolezza dei diritti, dei doveri e delle opportunità che essa comporta.

Ricevere la Costituzione significa accogliere un patrimonio di valori che continua a parlare al presente. È un invito a costruire ogni giorno una comunità fondata sulla dignità della persona, sulla partecipazione e sull’impegno di ciascuno, affinché ogni persona possa avere le stesse opportunità di crescere, esprimere i propri talenti e contribuire al bene comune.

La Sindaca Sara Moreschini si è focalizzata sull’articolo 9 della Costituzione, sulla tutela dell’ambiente anche nell’interesse delle future generazioni, visti gli effetti recenti e sempre più diffusi di eventi meteorologici estremi che devono assolutamente convincere i governanti del Mondo a mettere in campo politiche globali per ridurre le emissioni e ad adottare misure per l’adattamento. 

Ad accompagnare la serata, la testimonianza del professor Emidio Albertini, appignanese, professore ordinario all’Università degli Studi di Perugia e figura di riferimento nel mondo della ricerca e dell’innovazione, grazie ai numerosi incarichi accademici e istituzionali che ricopre (Delegato del Magnifico Rettore per Terza Missione, Innovazione Sociale e Relazioni con i Territori; Presidente del POST- Museo della Scienza e Tecnologia di Perugia; Vice Presidente della Società Italiana di genetica Agraria (SIGA)). Parlando del suo percorso, in un dialogo con la Consigliera con delega alle politiche giovanili Flora Priori, ci ha raccontato come le proprie radici possano diventare un punto di partenza e non un ostacolo: anche da una piccola comunità si possono costruire esperienze, competenze e traguardi di grande valore.

L’evento è stato un’occasione per riflettere sul significato dell’essere cittadini e cittadine, sul valore della conoscenza e sull’importanza di coltivare i propri talenti con la fatica, ma anche sui valori su cui si fondano la Costituzione e la nostra società: la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà e la partecipazione


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