GENOA (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Otoa (46’ Ostigard), Vasquez; Norton-Cuffy, Baldanzi (76’ Wiafe), Frendrup, Ellertsson (76’ Puczka), Mitaj (46’ Sow); Vitinha, Colombo (66’ Havel). A disp.: Sommariva, Stolz, Amorim, Messias, Sabelli, Doumbia, Doucoure, Zulevic. All.: De Rossi

 

ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Milanese (75’ Oliveri), Curado, Rizzo, Guiebre; Corradini (56’ Acampora), Damiani (75’ Russo); Silipo, Perciun, D’Uffizi (80’ Bolsius); Gori (56’ Chakir). A disp.: Dente, Crespi, Diamanti, Lo Scalzo, De Pieri, Gattoni. All.: Tomei

 

ARBITRO: Perri di Roma

 

RETI: 24’ Silipo (A), 42’ Marcandalli (G), 45’ Baldanzi (G), 60’ Colombo (G), 79’ Havel (G)

 

NOTE: ammoniti: Ostigard (G), Curado (A). Prima del match osservato 1’ di silenzio in memoria di Livio Berruti. Spettatori 13.000 (13 ospiti). Rec. 2’ pt, 4′ st.

 

GENOVA – Lo stadio “Ferraris” si veste a festa per il ritorno della Coppa Italia e il Genoa di Daniele De Rossi risponde presente, superando per 4-1 un coraggioso Ascoli nei 32esimi di finale. Nonostante un avvio in salita e la resistenza iniziale dei bianconeri, i rossoblù ribaltano il match nel primo tempo e dilagano nella ripresa, conquistando il pass per il prossimo turno dove troveranno il Südtirol.

La sfida si accende sotto il sole di Marassi. L’Ascoli di Tomei scende in campo con un 4-2-3-1 ordinato e propositivo, mettendo in grande difficoltà la manovra compassata del Grifone nella prima mezz’ora. A sbloccare il match, al 25′, sono proprio i bianconeri, Silipo si accentra dalla destra e lascia partire un sinistro secco che, complice una deviazione decisiva di Otoa, beffa Bijlow portando avanti il Picchio.

Incassato lo svantaggio, il Genoa alza i ritmi e trova la forza di reagire sul finire della prima frazione di gioco, nel giro di pochissimi minuti. Al 42′ è il difensore Marcandalli a svettare più di tutti sugli sviluppi di un corner, firmando il meritatissimo pareggio. Passano appena due minuti e sale in cattedra Baldanzi: al 44′, il trequartista inventa un colpo da biliardo col mancino che sorprende Vitale sul primo palo, mandando le squadre negli spogliatoi sul punteggio di 2-1 per i padroni di casa.

Nella ripresa i bianconeri provano a restare aggrappati alla partita, ma un grave errore in fase di impostazione difensiva al 61′ costa caro al Picchio, spianando la strada a Colombo che fredda Vitale per il tris rossoblù.

Nel finale la stanchezza e i cambi operati da De Rossi cambiano ulteriormente l’inerzia del match. A chiudere definitivamente i conti ci pensa il neo-entrato Havel all’80’, lusinghiero nel farsi trovare pronto in area per raccogliere l’invito di Wiafe e depositare in rete il pallone del definitivo 4-1. Davanti ai 13.000 spettatori di Marassi, il Genoa archivia la pratica con autorità e guarda ora con fiducia al prossimo impegno della competizione.


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