ASCOLI PICENO – Roma fa scuola, o almeno così dovrebbe essere per l’Udc provinciale che torna a rivendicare il rispetto delle Pari Opportunità a Palazzo San Filippo. “In una società che si considera civile – denuncia il consigliere provinciale, Sergio Corradetti – e’ assurdo che debbano essere le sentenze dei Tar a dettare la linea. Una società democratica, dovrebbe garantire a tutte le minoranze la rappresentatività politica all’interno delle proprie istituzioni pubbliche e nelle amministrazioni degli enti locali; figuriamoci alle Donne che invece rappresentano non una minoranza, ma spesso una maggioranza e molto spesso qualificata”.

Questo, a detta del centrista, non sarebbe avvenuto nel 2009 in Provincia, quando nel Consiglio e nella Giunta non venne eletta nemmeno una rappresentante del gentil sesso.

“Il rispetto delle Pari Opportunità rappresenta il grado di civiltà di un sistema. L’Udc fin dall’insediamento dell’amministrazione ha evidenziato la necessita’ di dover garantire, in considerazione delle previsioni della normativa nazionale, uno spazio alle donne, in quanto a seguito del risultato elettorale non hanno conseguito una propria rappresentanza in Consiglio Provinciale. Dall’ottobre di due anni fa abbiamo proposto la modifica degli articoli 5 e 10 Statuto provinciale, affinché anche lo Statuto Provinciale avesse statuito in maniera chiara e certa a livello locale, quel diritto che invece risulta essere ampiamente riconosciuto e garantito dalle Leggi nazionali ed Europee. Nel prossimo Consiglio di giovedì 21 luglio l’Udc e le altre forze politiche di minoranza, proporranno un Ordine del giorno urgente che faccia emergere ancora una volta questo problema. Auspichiamo che il Presidente Celani, comprenda il messaggio”.

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