ASCOLI PICENO – L’appuntamento, senza nulla togliere agli altri, numerosi e validi, che si terranno in contemporanea ad Ascoli venerdì pomeriggio, è di quelli da non perdere. Perché la figura centrale dell’incontro è forse nella memoria collettiva quella che più di ogni altra racchiude in sé il “mito” dell’Italia che, dal dopoguerra, seppe rialzarsi in piedi e entrare a vele spiegate nella modernità industriale del “miracolo economico”.

Parliamo di Enrico Mattei, marchigiano di Acqualagna e vissuto a lungo a Matelica, che sarà ricordato, a 50 anni dalla tragica a misteriosa scomparsa, nel 1962, con un appuntamento che si svolgerà alla Sala Docens di via Roma. Si inizia alle 17.30 con una ricca partecipazione di personalità: dopo l’introduzione di Vittoriano Solazzi, presidente dell’Assemblea Regionale delle Marche, interverranno Giulio Natali, consigliere regionale, Benito Li Vigni, ex dirigente Eni e giornalista, Giovanni Fasanella, giornalista e documentarista, Andrea Pomozzi, dirigente di Piceno Tecnologie.

La vita di Enrico Mattei è stata analizzata e studiata in decine e forse centinaia di ricostruzioni, biografie, testimonianze, per non parlare della cronaca giornalistica che ancora oggi non cessa di interessarsi alla vicenda di quest’uomo ambizioso, spregiudicato ma dalla strordinaria visione strategiche il quale, con l’Eni, arrivò a sfidare i monopoli consolidati nel mondo del petrolio e, da lì, probabilmente, a trovare la morte, ancora avvolta nel mistero (incidente d’aereo o attentato: le indagini recenti hanno stabilito che fu “dolosamente abbattuto”).

Particolare interesse avrà, nel corso dell’incontro, la presenza di Benito Li Vigni, collaboratore di Mattei, le cui parole dure contro la politica economica italiana nell’ultimo ventennio potete ascoltare cliccando sul video di SenzaBavaglio che alleghiamo a questo articolo. Clicca sulla destra per vedere il video

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